MGK e Wiz Khalifa, blog era boyz: due singoli opposti e un progetto ancora tutto da dimostrare

mgk wiz khalifa

Dopo tredici anni dalla loro storica collaborazione, MGK e Wiz Khalifa si ripresentano con un mixtape e due singoli che non potrebbero essere più diversi tra loro. Il problema è che nessuno dei due convince fino in fondo.

Da Mind of a Stoner al blog era boyz: perché questa collaborazione MGK – Wiz Khalifa conta

Tredici anni sono tanti. Abbastanza per dimenticarsi di una collaborazione, ma anche abbastanza per rivalutarla. Mind of a Stoner è uno di quei pezzi che i fan di entrambi continuano a citare, e non a caso: MGK e Wiz Khalifa hanno condiviso una fase precisa della storia del rap — quella del blog era, l’epoca in cui un po’ di spinta sui portali giusti poteva farti passare dall’oscurità alla firma con una major nel giro di mesi.

Il titolo del progetto, blog era boyz, è un riferimento diretto a quell’era di internet che ha contribuito a proiettare entrambi nel mainstream, e già questo dice qualcosa sulle ipotetiche intenzioni: non un album costruito per inseguire le classifiche del 2026, ma un lavoro pensato come omaggio a un periodo specifico e a una chimica che evidentemente non si è mai spenta del tutto.

Blog era boyz arriva mentre i due sono insieme sul palco per il lost americana tour, il tour nordamericano di MGK di cui Wiz è special guest. Il contesto, quindi, c’è. La domanda è se la musica regge.

girl next door: quando si sceglie il sicuro e non funziona

Il primo singolo della coppia è girl next door, uscito all’inizio di maggio, che ha riconnesso il pubblico alla chimica che aveva reso Mind of a Stoner un pezzo amato. Sulla carta. Nella pratica, il brano è esattamente quello che sembra: un pezzo pop rap costruito per funzionare su Spotify e nelle playlist radiofoniche, senza particolari ambizioni.

Come abbiamo già scritto al momento dell’uscito, girl next door scorre, ha una sua pulizia produttiva e la chimica tra i due si sente ancora — ma da una collaborazione che si fa aspettare tredici anni ci si aspetta qualcosa di più di un singolo radiofonico senza pretese. MGK e Wiz Khalifa, quando decidono di impegnarsi davvero, hanno dimostrato di avere ben altro da dire. Qui siedono entrambi sul sicuro, e il risultato è un pezzo gradevole che tra qualche settimana in pochi ricorderanno. Non è un disastro, ma è un’occasione mancata.

everything tatted: il banger c’è, ma non basta

Il secondo singolo, everything tatted, uscito ieri, cambia completamente registro: i due consegnano un’energia aggressiva e rockstar dall’inizio alla fine. Il beat è pesante, i due rappano senza respirare, e per qualche minuto sembra che stiano finalmente mostrando cosa possono fare insieme quando smettono di pensare alle classifiche. Il video, diretto da Sam Cahill, punta forte sull’estetica tattoo e skate, con cameo di Ty Dolla $ign, Bam Margera e il professionista dello skateboard Boo Johnson.

Il problema è che, come girl next door pecca di troppa morbidezza, everything tatted pecca dell’eccesso opposto: è un esercizio di stile più che un pezzo con qualcosa da dire. Funziona sul momento, ti sposta la testa, ma non lascia granché una volta che finisce. I due ci sono tecnicamente, il beat fa il suo lavoro, ma le barre non vanno da nessuna parte di particolarmente interessante. È un banger senza memoria.

Messi insieme, i due singoli disegnano un quadro contraddittorio: da una parte un pezzo troppo addomesticato, dall’altra uno che va di forza ma rimane in superficie. Né l’uno né l’altro riesce a rispondere alla domanda che in molti si stanno facendo da quando è stato annunciato il progetto — ovvero se MGK e Wiz abbiano ancora qualcosa di genuinamente interessante da dirsi in studio.

Cosa può ancora essere blog era boyz?

Detto tutto questo, sarebbe sbagliato chiudere il discorso qui. I singoli di lancio, in un mixtape, raramente sono i pezzi più significativi del progetto. Blog era boyz vuole rivisitare lo spirito che ha unito per la prima volta i fan di entrambi, introducendo un nuovo capitolo costruito intorno all’amicizia, alla nostalgia e alla libertà creativa. Se queste intenzioni trovano spazio nel corpo del disco — lontano dalla pressione del singolo radiofonico e dalla necessità di piazzare qualcosa in rotazione — c’è ancora margine perché questo progetto valga qualcosa.

MGK ha alle spalle lost americana, il suo terzo disco consecutivo a raggiungere la prima posizione nella classifica Billboard Top Rock & Alternative Albums, mentre Wiz ha chiuso un 2026 già intenso con Khaotic e Girls Love Horses. Entrambi sono in forma, entrambi hanno ancora qualcosa da dare. La speranza — moderata, per ora — è che sul mixtape abbiano scelto di rischiare di più di quanto i due singoli lascino intuire.

Per adesso, però, chi si aspettava che questa reunion segnasse il ritorno di due artisti al loro meglio deve ancora aspettare. Blog era boyz esce domani: sarà il disco a dire l’ultima parola.