Masa Squiat pubblica il Suono Delle Gescal: hip hop tecnico e critica sociale

Masa Squiat
Foto di @vomitobile

Masa Squiat torna con Suono Delle Gescal, un nuovo brano che si inserisce in modo netto nel filone del rap più consapevole e radicato nella realtà. Un’uscita che, già dal titolo, richiama un immaginario preciso e fortemente connotato, diventando il punto di partenza per una riflessione più ampia su società, periferie e ruolo dell’artista oggi.

Il significato delle Gescal e la direzione del brano di Masa Squiat

Per comprendere a fondo Suono Delle Gescal bisogna partire dal termine stesso: le Gescal erano gli enti pubblici che, nel dopoguerra, si occupavano della costruzione di case popolari in Italia. Col tempo, il termine è diventato sinonimo di quartieri popolari, segnati spesso da marginalità e difficoltà sociali.

È proprio da questo contesto che Masa Squiat costruisce il suo racconto. Il brano si muove su coordinate hip hop classiche, sia a livello di scrittura che di produzione, ma è nelle tematiche che trova la sua forza: una critica diretta allo Stato e alle sue mancanze, filtrata attraverso uno sguardo lucido e senza compromessi.

Emblematica la barra “mentre i rapper pensano a dissarsi io disso lo stato”, che sintetizza perfettamente la posizione dell’artista. Non solo una presa di distanza da un certo tipo di rap superficiale, ma anche da ciò che dovrebbe rappresentarci e tutelarci. Masa Squiat preferisce concentrarsi su ciò che conta davvero, evitando dinamiche autoreferenziali ormai inflazionate.

Un suono classico tra tecnica e riferimenti storici

Dal punto di vista musicale, Suono Delle Gescal è un manifesto di classic hip hop. Il beat di Bboy Enea si muove su sonorità boom bap solide, essenziali, lasciando spazio alle barre di Masa Squiat, che dimostra ancora una volta una tecnica sopra la media.

La struttura del brano è curata e coerente, con una progressione che culmina in una parte finale particolarmente significativa: qui il pezzo richiama apertamente Sound of da Police di KRS-One, creando un parallelismo diretto tra i due brani. Se nel pezzo del 1993 il “suono” era quello della polizia come simbolo di controllo e oppressione, in Suono Delle Gescal diventa quello delle periferie italiane, con tutte le loro contraddizioni. Questo collegamento non è solo musicale ma anche concettuale, e rafforza il messaggio del pezzo, inserendolo in una tradizione ben precisa di hip hop impegnato.

Masa Squiat, rapper classe 95 di Nichelino, costruisce così un percorso coerente con il suo background: dagli inizi con l’EP realizzato insieme a Deal The Beatkrusher nel 2016, passando per le collaborazioni nella scena underground locale, fino ai progetti solisti autoprodotti e al sodalizio attuale con Bboy Enea. Il risultato è un brano che parla chiaro: tecnico, diretto e senza concessioni.

Se cerchi hip hop fatto bene, con contenuto e identità, Suono Delle Gescal è esattamente in quella direzione.

Di seguito puoi vedere anche il video che ha accompagnato l’uscita del singolo:

 

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