Abbiamo intervistato Armani Caesar, la first lady di casa Griselda.

È con non poca emozione che condividiamo con voi la nostra intervista ad Armani Caesar, la first lady della Griselda Records. La rapper ci ha infatti dato la possibilità di collegarci con lei via Zoom e di trascorrere un po’ di tempo insieme.

Nel corso della nostra chiacchierata abbiamo parlato di The Liz – il suo nuovo progetto musicale, del suo processo creativo, del rapporto con DJ Shay e di molto altro. Armani ha in programma di visitare il Bel Paese e, nel mentre, non vi resta che recuperare la nostra conversazione… buona lettura!

Hi Armani! First of all, thank you for this opportunity. Your new project is titled The Liz: what’s the meaning of the title and what’s the concept of the record?

Ciao Armani! Anzitutto, grazie per l’opportunità. Il tuo nuovo progetto si chiama The Liz: qual è il significato del titolo e qual è il concept del disco?

«This is my first debut project since I have been signed to Griselda. When coming up with the title, I knew that everything was going to be super classic and one of the first people that popped into my mind was Liz Taylor, who played Cleopatra. And with West it was more or less like the Elizabeth from wrestling (Editor’s Note: Miss Elizabeth, one of the most famous professional wrestling managers). We kinda merged the two worlds together. We had Isaac Pelayo do the artwork and he did a real life painting of the portrait of Liz Taylor. As soon as I saw it I was like “Yeah, this fits. This embodies exactly what The Liz is”: it’s art but it’s also very much up to interpretation as well.»

«Questo è il mio primo progetto da quando ho firmato per la Griselda. Mentre pensavo al titolo, sapevo che tutto sarebbe stato molto classico ed una delle prime persone ad essermi venuta in mente è stata Liz Taylor, che ha recitato nei panni di Cleopatra. Con West, era più o meno invece l’Elizabeth del wrestling (Miss Elizabeth, una delle più famose manager di wrestler professionisti, nda). Abbiamo in qualche modo unito i due mondi. Isaac Pelayo ha realizzato la copertina ed ha fatto un vero dipinto del ritratto di Liz Taylor. Non appena l’ho visto ho pensato “Sì, ci sta! Questo rappresenta esattamente ciò che è il mio disco”: è arte, ma lascia molto spazio anche all’interpretazione.»

During one of your last interviews, you said that you were going to drop an EP first and then your debut album. Is The Liz your debut album, isn’t it?

Durante una delle tue ultime interviste, hai detto che avresti lanciato anzitutto un EP e in seguito il tuo album di debutto. The Liz è il tuo album di debutto, vero?

«It’s not really an album. We called it The Liz Tape because it’s more like an EP. It’s an introduction, just something to feed the people, to quiet the haters and bridge the gap so I can build my own female Griselda base. I did have a project we had started on before the pandemic and that was set to come out right after. I’m going to drop back to back after my brothers drop.»

«Non è un vero e proprio album. Lo abbiamo chiamato The Liz Tape perché assomiglia di più ad un EP. Trattasi di un’introduzione, qualcosa da dare alle persone per mettere a tacere i detrattori e costruire la mia base femminile in Griselda. Avevo un progetto che abbiamo iniziato prima della pandemia e doveva uscire poco dopo. Lancerò una cosa dopo l’altra dopo i miei fratelli.»

What are your expectations about your project? What’s your biggest goal as a woman in the music industry?

Quali sono le tue aspettative in merito al disco? Qual è il tuo obiettivo principale come donna nell’industria musicale?

«The fact that I am the only one doing what I’m doing, looking how I’m looking and rapping over the beats I’m rapping on is solidifying my lane. I have my lane and I am solidifying my sound. This first record was so important because when I first signed people were questioning “Can she rap? Is she just a pretty girl?”. That Lil Cease record shut everybody up because once it came out everybody was like “Oh, she can rap rap”. It kinda gave me the respect. With The Liz, I am hanging in this lane but I still have a couple of songs with a Southern style. I am just merging the two worlds, bringing my original fans into the Griselda world and bringing the Griselda fans into my world.»

«Il fatto che sia l’unica a fare quel che faccio, ad apparire come sono e a rappare sulle basi sulle quali rappo io sta definendo il mio percorso. Ho la mia strada e sto dando vita al mio sound. Questo primo disco era molto importante perché, quando sono stata messa sotto contratto, le persone si chiedevano “Ma sa rappare o si tratta solamente di una ragazza carina?”. Lil Cease ha messo tutti a tacere perché quando è uscito tutti hanno detto “Oh, sa rappare sul serio”. Mi ha accordato il loro rispetto. Con The Liz sono ancora nel mio territorio, ma ho un paio di canzoni con uno stile più trap. Sto semplicemente fondendo queste due realtà, portando i miei fan di sempre nel mondo della Griselda e quelli della Griselda nel mio.»

How is your recording process like? Are you used to starting from beats or from lyrics?

Com’è il tuo processo creativo? Sei solita partire dalle base o dai testi?

«I always listen to the beat first. Since I have been with Griselda, Westside was trying to feel me out because I was coming from recording more like trap music, Southern style of music. They have their own style which is the boom-bap hard gritty beats and he wanted to see where I would go with that, how I would take that with how I rap now. I always listen to the beat first, I catch a vibe and the first line comes and then after that I know exactly what the song is going to be about.»

«Per prima cosa, ascolto sempre la base. Fin da quando sono entrata a far parte della Griselda, Westside cercava di sondare il terreno perché in precedenza registravo più musica trap, musica nello stile del Sud. Loro hanno il loro stile che sono quei duri e grintosi beat boom-bap e West voleva vedere cosa fossi capace di fare con quelli. Parto sempre dal beat, prendo il ritmo, arriva la prima barra e subito dopo so di cosa tratterà la canzone.»

You are also known as the first lady of Griselda Records. How does it feel? How is your relationship with the other artists on the roster like?

Sei nota anche come la first lady della Griselda. Che sensazione provi? Com’è la tua relazione con gli altri artisti dell’etichetta?

«I’ve known them pretty much half of my life. When I first started rapping I went into the studio – at that time they were already in a group, at least Benny and Conway – and I was waiting for Shay who was the owner. Benny was writing to another song and I ended up writing a verse to it while I was waiting. Somebody heard me rapping so I rapped for them and then they brought Benny over and he was like “Yeah, she’s nice!” They brought me to Shay and I was in the group. It’s more or less like I’ve known these guys for ten years and we are a family.»

«Li conosco da metà della mia vita. Quando ho iniziato a rappare, ero in studio – allora formavano già un gruppo, almeno Benny e Conway – e stavo aspettando Shay, che era il proprietario. Benny stava scrivendo una canzone e, alla fine, ho scritto un verso mentre aspettavo. Qualcuno mi ha sentito rappare ed ho rappato per loro. Poi hanno chiamato Benny e lui ha detto “Sì, forte!” Mi hanno portato da Shay e sono entrata a far parte del gruppo. Più o meno, conosco questi ragazzi da dieci anni e siamo una famiglia.»

How was your relationship with DJ Shay like? What did he teach you?

Com’era il tuo rapporto con DJ Shay? Cosa ti ha insegnato?

«There would be no Armani Caesar if it wasn’t for DJ Shay. He came up with my name, he was influential when I started as far as producing my first two mixtapes and introducing me to the rap game: what beats to go on, how to carry myself, having the confidence to do so especially surrounded by so many other dope lyricists. I was coming up and I was rapping around two of the greatest MCs. He let me know I was the nicest and nobody couldn’t touch me.»

«Non ci sarebbe Armani Caesar se non fosse stato per DJ Shay. Mi ha dato il nome, mi ha influenzato quando ho iniziato ed ha prodotto i miei primi due tape. Mi ha introdotto al rap game e mi ha insegnato su quali beat rappare, come comportarmi ed avere fiducia soprattutto perché ero circondata da molti altri brillanti scrittori. Stavo emergendo e rappavo al fianco di due dei più grandi MC. Mi ha sempre detto che ci sapevo fare e che nessuno avrebbe potuto metterlo in discussione.»

Why did you think that pushing back The Liz was the best decision when DJ Shay passed away?

Perché hai pensato che rimandare The Liz fosse la decisione migliore quando DJ Shay ci ha lasciati?

«It was just a time where there was so much going on. We had just flew back from Cali and we were putting the final touches on The Liz. When DJ Shay passed, everything stopped. We wanted the family to grieve and accept that. Since I’ve got signed, everything has been going so fast as far as me putting together the album, the photoshoots, the videos. You don’t really have a time to grieve but that was just a wake up call: you need to take some time to enjoy your family, celebrate life, grieve a loss. He was responsible for the birth of Armani Caesar so I didn’t feel comfortable dropping that week.»

«Semplicemente era un momento in cui stavano accadendo tante cose. Eravamo appena tornati da Cali e stavamo dando a The Liz gli ultimi ritocchi. Quando è morto, tutto si è fermato. Volevamo che la famiglia affrontasse il lutto e lo accettasse. Da quando sono sotto contratto, tutto è accaduto così velocemente: la registrazione del disco, i photoshoot e i video. Non hai un momento preciso per affrontare il lutto, ma la sua morte è stata una sorta di sveglia: hai bisogno di prenderti un po’ di tempo per godere della compagnia della tua famiglia, per celebrare la vita, piangere una perdita. Lui era responsabile della nascita di Armani Caesar e non mi sentivo a mio agio a condividere musica quella settimana.»

How was working during a pandemic like? Did COVID-19 change something of your creative process?

Com’è stato lavorare durante una pandemia? Il COVID-19 ha cambiato qualcosa del tuo processo creativo?

«Not so much of the creative process. It just slowed down normal things that artists can experience as far as going to interviews live, going to the radio stations, doing freestyles. As far as the writing process, it was just pretty much the same. Everything kinda shut down so I was at home but I was still working, listening to beats, writing and perfecting my craft but I also wouldn’t tried to leave the house. When I finally did leave, I recorded my album and the features as far as Lil Cease and the one I got with Benny in three days.»

«Non così tanto del processo creativo. Semplicemente, ha rallentato tante cose che gli artisti possono vivere come le interviste in diretta, andare alle radio e fare freestyle. Per quanto riguarda il processo di scrittura, era lo stesso. Era tutto chiuso ed ero a casa, ma lavoravo ancora ascoltando beat, scrivendo e perfezionando il mio stile, ma allo stesso tempo non avrei provato a lasciare casa mia. Quando finalmente sono uscita, ho registrato il disco e le collaborazioni come Lil Cease e quello con Benny in tre giorni.»

Have you ever been to Italy before?

Sei mai stata in Italia?

«No, I haven’t but I really wanna go. Not being able to perform everywhere was the biggest thing because I have been getting so much love especially overseas. I come from Buffalo, which is a super small town and that meant so much to me. It’s one thing when you have fans in your country, but knowing that people from the other side of the world are rocking with your music it’s a different feeling. I can’t wait to come out and touch my fans and interact.»

«No, ma voglio venirci. Non essere in grado di esibirmi ovunque è stato il problema più grosso perché ho ricevuto un grande supporto soprattutto oltreoceano. Vengo da Buffalo, che è una città molto piccola e quello ha significato molto per me. Una cosa è avere dei fan nel tuo Paese, ma sapere che le persone dall’altra parte del mondo amano la tua musica ti dà una sensazione differente. Non vedo l’ora di uscire, toccare i miei fan ed interagire con loro.»

Who would you like to work with?

Con chi ti piacerebbe lavorare?

«So many people! I would like to work with Timbaland. He hit me up right before I got signed just saying he f*cked with everything I had going on. He was super nice and he ended up re-doing one of my songs. I am going to work with him soon. I would like to work with Dre, with Pharrell who’s one of my favourite producers. I already worked with Preemo who was on my bucket list. I would like to work with Jay as well. When I started rapping, I always wanted to be the best rapper, period! I have never wanted to be the best female rapper. I compare myself to guys.»

«Tante persone! Mi piacerebbe lavorare con Timbaland. Si è messo in contatto con me poco prima che firmassi il contratto e mi ha detto semplicemente che supportava tutto ciò che stavo facendo. È stato molto carino e, alla fine, ha rifatto una delle mie canzoni. Lavorerò presto con lui. Mi piacerebbe lavorare con Dre, con Pharrell che è uno dei miei produttori preferiti. Ho già lavorato con Preemo che era sulla mia lista dei desideri. Vorrei lavorare anche con Jay-Z. Quando ho iniziato a rappare, ho sempre voluto essere il rapper migliore, punto! Non ho mai voluto essere la miglior femcee. Io mi considero allo stesso livello degli uomini.»

When it comes to your biggest inspirations, who did you look up to when you started rapping?

Quando si tratta delle tue principali ispirazioni, a chi guardavi quando hai iniziato a rappare?

«I love Jay-Z, he’s just top-tier. If you came from New York, your top five was always Biggie, 2Pac, Nas, Jay-Z and then you had a wild card. The first beat I rapped on was Clipse Grindin beat. After that, it was Dipset, Roc-A-Fella and mixtape Lil Wayne. Weezy was dropping mixtapes consistently: he definitely inspired me to not only be consistent but also to have fun with it.»

«Amo Jay-Z, è di un livello superiore. Se venivi da New York, la tua top five era sempre data da Biggie, 2Pac, Nas, Jay-Z ed un altro nome jolly. Il primo beat sul quale ho rappato era quello di Grindin dei Clipse. Poi c’erano i Dipset, la Roc-A-Fella e il Lil Wayne dei mixtape. Weezy lanciava mixtape continuamente: mi ha insegnato non solo ad essere regolare in termini di uscite, ma anche a divertirmi.»

You women are really taking over the music industry nowadays. How does it feel to be a part of this second golden age for women in hip-hop?

Di questi tempi, voi donne state sbancando l’industria musicale. Come ci si sente a far parte di questa seconda età dell’oro per le donne dell’hip-hop?

«It feels good. Personally, I haven’t really collaborated with any female artists but I plan to. For female artists coming up and getting their buzz, they always pit you against each other. It’s like a gift and a curse at the same time because the lane is open but then I turn around and my fans are like “Yoh, Cardi ain’t f*ckin with you! Nicki ain’t f*ckin with you!”. I just want it to be how it is with the men. A lot of men work together but you don’t see the same thing with females. I am an Alpha female: you have to be secure in yourself to be able to give another female props and not feel threatened. With me, it’s always love.»

«È una bella sensazione. Per quanto mi riguarda, non ho mai lavorato con delle donne, ma voglio farlo. Quando si tratta di donne esordienti, ti mettono sempre l’una contro l’altra. Trattasi di una benedizione e maledizione allo stesso tempo perché la strada è aperta, ma quando mi giro dall’altra parte i miei fan dicono “Ehi, Cardi ce l’ha con te! Nicki ce l’ha con te!”. Voglio che sia la stessa cosa che tra gli uomini. Molti di loro lavorano insieme, ma non vedi la stessa cosa tra le donne. Io sono una donna Alpha: devi essere a tuo agio per poter tributare ad una donna il giusto credito senza sentirti minacciata. Per quanto mi riguarda, non ho alcun tipo di problemi.»

What do you have in store for us after The Liz?

Cos’hai in programma dopo The Liz?

«You know how Griselda drops: ther are very consistent! As far as female artists, they don’t really drop as consistently as that and I think I have an advantage because West keeps us in the studio 24/7. I also have so much music which is unreleased. I was working with Rico Love on something before I started the album. The biggest thing is that I don’t wanna be put in a box. I am very eclectic when it comes to my musical tastes and I like to try different things. We females go through so different emotions and vibes and I want my music to reflect that and reflect growth. If I like singing I’mma do that, if I wanna rap I’mma do that, if I want boom-bap beats I’mma kill them, if I wanna do some trap I’mma do that. We definitely going to do a little bit of both.»

«Sai quanto sia regolare la Griselda in fatto di uscite. Le donne non lanciano musica così regolarmente e, su questo lato, penso di essere in vantaggio perché West ci tiene in studio dalla mattina alla sera. Ho anche molta musica che non ho mai lanciato. Stavo lavorando con Rico Love prima di iniziare il disco. Soprattutto, non voglio essere etichettata. Sono molto eclettica quando si tratta dei miei gusti musicali e mi piace provare cose differenti. Noi donne attraversiamo così tante emozioni e voglio che la mia musica rifletta questo, ma anche la mia crescita. Se mi piace cantare canterò, se voglio rappare rapperò, se voglio delle basi boom-bap spaccherò su quelle, se voglio fare della trap, farò quella. Faremo sicuramente un po’ di entrambe.»

THANK YOU ARMANI!

Dopo aver letto la nostra intervista ad Armani Caesar, non vi resta che recuperare The Liz cliccando sul link che trovate qua sotto. Fateci sapere nei commenti cosa pensate della nostra conversazione!

Per acquistare The Liz di Armani Caesar clicca QUI.

Grafica di Mr. Peppe Occhipinti.

Commenti