No Face, il roster del realismo si presenta con No Face Forever

No Face Forever

Vi presentiamo No Face Forever, il disco del collettivo di Achille Lauro.

Achille Lauro, dall’uscita da Roccia Music, non si è mai fermato, consapevole che il lavoro ripaga ha sfornato negli ultimi due anni Ragazzi Madre – un album che è già diventato culto – e Pour L’amour che ha riscosso meno consensi ma che ha dalla sua il fatto di essere il lavoro italiano più sperimentale del 2018. Ma non basta, perché a distanza di circa sei mesi dalla ultima fatica ecco che sforna un nuovo progetto, questa volta portando sotto braccio tutto il suo collettivo, il roster di No Face.

E così ecco che il 14 dicembre è uscito l’album del collettivo romano il cui nome riprende la stessa denominazione della crew intitolandosi No Face Forever. Il disco è composto da ben ventuno tracce delle quali però quattro sono skit e tre sono remix di vecchie tracce di Lauro. Sono numerosi gli artisti che partecipano al progetto, tra i rapper vediamo Achille Lauro, Simon P, Sedato Blend, Mattway, Uzi Lvke, Marco Valerio, Read e per finire i giovanissimi Yanky e Kiddy (hanno appena sedici anni). Alle produzioni ci sono invece Boss Doms, Gow Tribe, Dogslife, Master Code, Vale’, Fet, Banf, Pitch e Don Joe.

 

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Schiacciando play parte l’album con il primo skit che ti porta in un mondo completamente street e con un impronta particolarmente realista. È la vita di strada, composta da droga, violenza, smarrimento e voglia di rivalsa. No, non si parla di macchine, lusso, “bitches“, pesche e diamanti. Si parla di argomenti veri, di vita vera, di emozioni vere. Ecco dove sta la differenza tra il mondo di No Face e gli altri, che quello che si ascolta durante le riproduzioni delle tracce è di un incredibile realismo, dato dal fatto che con ogni probabilità questi ragazzi l’hanno fatta davvero la vita di strada e non hanno inventato un passato del genere solo per attirare gli ascolti di qualche ragazzino.

Sul piano sonoro il lavoro è molto vario, si passa dalla traccia cupa e che strizza l’occhio ai suoi trap (Trap, Gira gira, Country Man per citarne qualcuna ) a quella più leggera (ad esempio Toy boy, Lager, La banda dello zoo o Paco Raban) passando per quelle più introspettive come OE remixSoli assieme o Battiato.

Nel complesso l’ascolto del disco risulta scorrevole principalmente per due motivi. Il primo è quello appena spiegato che riguarda l’eterogeneità sonora che contribuisce a accontentare tutti i gusti, il secondo è dovuto al fatto che tutto il progetto risulta avere un concept definito e sviluppato anche grazie agli artisti che si alternano sulle varie tracce. L’incipit del disco l’ho accennato in precedenza, è la vita di strada in ogni sua sfumatura, dalla più grezza e sporca fino a quella più sentimentale e profonda.

Achille Lauro

Achille lauro prende parte al progetto come narratore, è lui infatti il protagonista dei vari skit che spezzano il racconto e fanno da introduzione ai vari capitoli. Inoltre è presente in varie tracce e si unisce al resto del roster nel dipingere il quadro generale. Lui è anche, per ovvie ragioni, il membro più di spessore all’interno del gruppo e infatti si comporta da tale coordinando l’intero progetto e dando un’impronta ben delineata.

È anche evidente l’ennesimo cambio di stile per quanto riguarda il suo percorso musicale, infatti questo album ha pochissime influenze samba-Trap (se non nessuna). Vediamo invece un ritorno ai suoni più tipici del rap e delle sue varie sfumature, scelta probabilmente dettata anche dal fatto che la composizione della crew è piuttosto delineata e difficilmente si sarebbero potuti provare altri generi.

Altro argomento da dover affrontare sono le produzioni, forse uno dei lati più pregiati di No Face Forever. Le strumentali indirizzano i vari rapper che si alternano verso una unica direzione riuscendo a ottenere per tutto il disco suoni diversi di traccia in traccia.

Infine tra i vari rapper mi sembra giusto soffermarci un attimo sulla composizione del collettivo, vediamo infatti una bassa età media, segno che AL e Boss Doms hanno ricercato e scovato talenti per completare la formazione, un po’ come se fosse una società calcistica che cerca giovani ragazzi da far crescere nella propria “cantera”. Vediamo Mattway e Uzi Lvke che hanno intorno ai vent’anni e in particolare  Yanky e Kiddy che ne hanno sedici. Nonostante la giovane età nessuno di loro sfigura ma anzi, danno una buona dimostrazione del fatto che non hanno niente da invidiare a loro colleghi che con qualche anno in più hanno già raggiunto il successo.

No Face Forever è un progetto di crescita, di rivalsa e di collaborazione collettiva e tutto ciò si percepisce durante l’intero ascolto del disco che di certo non sarà la migliore uscita dell’anno, ma che getta delle buone basi per tutti i membri del roster romano.


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