Il rapper texano ha rilasciato “Watch”, il suo nuovo singolo estratto da “AstroWorld”.

Nella notte tra giovedì 4 e venerdì 5 maggio, Travis Scott ha rilasciato “Watch“, singolo che anticipa il suo terzo album “AstroWorld“, in programma per questo anno.  Il brano era stato anticipato da uno degli ospiti di Travis, Kanye West, il quale aveva caldamente invitato, tramite un tweet, il collega a rilasciare la traccia. Il brano è il seguito di “Butterfly Effect” (doppio disco di platino e #51 nella Billboard Hot 100) e presenta una cover del tutto particolare:

Travis Scott

“Watch” vede la partecipazione del rapper di “Ni**as In Paris“, in questi giorni al centro di (comprensibili) polemiche in merito ad alcune sue esternazioni in tema di schiavitù, e di Lil Uzi Vert che ha riscosso notevole successo negli USA con il suo disco di debutto (“Luv Is Rage 2“). Alla produzione troviamo P’ierre Bourne, esordiente dalla Carolina del Sud.

Il titolo fa riferimento all’orologio con cui i rapper mettono a confronto la loro ricchezza (“Look at your Rollie uh, look at my Rollie uh”) su di un beat trap che non porta con sé quella ventata di aria fresca di cui questo genere avrebbe bisogno. Ad aprire la traccia troviamo Lil Uzi Vert il quale, con un ottimo flow, ci ricorda di essere riuscito a ritagliare per sé un posto nel rap game e di essersi arricchito, nonostante gli altri pensassero che non ne avesse la stoffa (“Yeah, they thought we were soft, boy you learned the hard way)”. Travis Scott, invece, celebra il proprio amore per la cocaina, passione che non ha mai nascosto e che sembra catalizzare tutta la sua attenzione in questo verso (“You and ivory is all I need)”.

La vera stella del brano, Kanye, ci conduce nella propria mente (aiuto!) aprendo uno spiraglio sull’esaurimento nervoso che lo ha portato a cancellare le ultime tappe del “Saint Pablo Tour” e a far uso di oppiacei (“Wanna know how I feel? Step into my minefield/Wanna know how pain feels? I got off my main pills”). Apprezzabile la decisione di Ye di mettersi a nudo, mostrando il proprio lato più debole ed intimo: questa scelta, d’altra parte, contrasta molto con quella degli altri due rapper, troppo presi da soldi e droga!

“Watch” si colloca perfettamente in linea con le sonorità di maggior successo in America di questi tempi ma, secondo noi, gli manca quel mordente che avrebbe potuto fare di questo brano un grande pezzo, data anche la presenza di Kanye! Inoltre, le barre di Travis Scott si perdono un po’, rimanendo nell’anonimato. La produzione non riesce a staccarsi da quella musica trap che oramai ci viene propinata in tutte le salse e la banalità delle strofe (Kanye a parte) non fa che darci ragione.

Siete d’accordo con noi? Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti mentre ascoltate il brano!

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