Dai primi video al successo della Lyrical Lemonade

La figura del video maker ha acquisito un notevole interesse sia tra gli artisti che tra il pubblico ed è un fenomeno che non riguarda solo l’Italia con i giovani Alessandro Murdaca e Federico Merlo (in cima alla lista dei più ricercati) ma anche negli Stati Uniti, dove Cole Bennett sta entrando sempre più nel “rap game” senza aver mai fatto uno barra.

Nato il 14 maggio del 1996 a Chicago ha mosso i primi passi verso la fama con il suo canale sulla piattaforma YouTube denominato Lyrical Lemonade, nella quale promuove artisti emergenti selezionati da lui stesso e realizzando video musicali, interviste e riprese di concerti/festival. Dopo aver raggiunto un  pubblico notevole si concentra su video officiali senza mai tradire le aspettative; infatti i suoi lavori sono caratterizzati da un utilizzo della color correction e dalla manipolazione e dalla distorsione delle forme presenti nei frame unite ad una calzante tempistica tra il ritmo della canzone e il momento dello stacco.

Grazie alle sue doti e alla sua “fresca” visione sulla post-produzione dei video diventa una vera e propria autorità del suo campo, amplia il suo progetto creando un sito internet (mantenendo il nome proposto sul canale YouTube) nel quale si addentra nelle liriche cantate dagli artisti e portando anche alla sua community delle interviste, le quali spesso risultano essere i primi colloqui degli artisti.

Tra i suoi lavori si possono leggere i nomi di artisti come Lil Pump, Ski Mask The Slump God, Lil Xan, Famous Dex, Playboi Carty, Ugly God e Kung Pinch: tutti nomi nuovi all’interna della scena americana, ma tutti con un notevole seguito tra i giovani.

Cole Bennett non può essere considerato come un semplice regista, ma bisogna dare atto alla sua capacità di individuare le nuove promesse e di essere in grado di esaltare la figura del personaggio presentato nei video, ed inoltre dovremo tenere d’occhio le sue scelte e i prossimi lavori in quanto influenzeranno senza alcun dubbio la scena americana.

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