Too Short torna con il nuovo album Sir Too Short Vol 2 (Drink & Smoke), il suo ventitreesimo album in studio prodotto interamente da Lil Jon.
Il rapper ha compiuto da poco 60 anni ma continua a fare ciò che ha iniziato oltre 40 anni fa: registrare musica, salire sui palchi e restare rilevante nella la scena hip hop americana e internazionale.
Sir Too Short Vol 2: Too Short e Lil Jon sono una coppia leggendaria
Il disco arriva a vent’anni (e tre giorni) da Blow the Whistle, uno dei brani più riconoscibili della carriera di Too Short, ancora oggi una presenza fissa in concerti, eventi sportivi e feste in tutto il mondo. Per Too Short, però, il nuovo album non sembra avere il sapore di un punto d’arrivo. Il rapper continua a guardare avanti e a mettere in discussione l’idea che molti hanno: quella secondo cui dopo un po’ bisogna smettere.
La sua storia parte da Oakland, dove da adolescente iniziò a vendere cassette autoprodotte insieme all’amico Freddy B. All’epoca l’idea di trasformare il rap in un vero lavoro era tutt’altro che scontata. Per Too Short, invece, la direzione era già chiara. In una recente intervista all’Associated Press, ha raccontato di aver capito molto presto che la musica sarebbe diventata il suo mestiere. Quella mentalità è rimasta la stessa per oltre quattro decenni.
Sir Too Short Vol 2: Drink & Smoke lo riunisce nuovamente Lil Jon, una collaborazione storica di cui non ci si stanca mai. L’album comprende anche il contributo di DJ Young Slade, figlio di Lil Jon, morto nel febbraio 2026.
Il primo singolo, Drink & Smoke, vede inoltre la partecipazione di E-40 e Tyga, feat che ha riunito alcuni nomi celebri legati alla scena della Bay Area.
Oltre a loro, nel disco troviamo altri nomi storici della Bay Area ma anche artisti più giovani: Show Banga, UC Keyla, Saweetie, Suga Free, DecadeZ, Mount Westmore, Snow Tha Product, King George e Godfrey. Una presenza così variegata contribuisce a dare al progetto diverse sfumature, senza allontanarlo dall’identità di Too Short.
L’impatto sulla Bay Area e sulla scena internazionale
Del resto, come spesso accade nella musica, gli artisti che si sono costruiti una carriera così lunga in un’epoca in cui vivere di musica era difficilissimo e richiedeva anni di gavetta, hanno spesso “una marcia in più”. Too Short continua a dimostrarlo anche qui: ci sono brani con contenuti più complessi, ma anche tracce più catchy che mantengono l’identità dell’artista.
Il rapper è rimasto al passo con i tempi preservando lo stile e la credibilità che lo hanno trasformato in una delle scene più influenti della West Coast. Questo album può offrire nuove hit a chi segue l’hip hop e, allo stesso tempo, confermare uno status costruito in più di quattro decenni.
Quando Too Short ha iniziato a vendere cassette per le strade di Oakland, non pensava che sarebbe arrivato a questo punto. Voleva semplicemente continuare finché avrebbe avuto voglia di farlo. Quarant’anni dopo, la situazione non è cambiata molto. Il microfono è ancora lì e lui sembra avere ancora parecchio da dire.
Potete ascoltare Sir Too Short, Vol 2 (Drink & Smoke) di Too Short e Lil Jon qui:


