Salmo – Dove Volano Le Papere (testo)

Salmo Red Bull 64

Testo di Dove Volano Le Papere di Salmo, brano con cui ha risposto al dissing di Luchè.

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Leggi il testo di Dove Volano Le Papere di Salmo

Luchè rest in peace
Uh
Ah, ah, ah, ah, ah

Il cocco di mamma si è offeso
Senti

Buongiorno, oggi smetterai di vivere
Ho certe voci nella testa che mi dicono di uccidere
Tu non sei il re, la tua città è da redimere
Vedi Luchè e dopo muori dal ridere

Yo, mettiti a sedere, fra’, non ce la fai
Chiami il disco “Potere”, sì, perché non ce l’hai
Sei capace di essere incapacе nei tuoi live
Mi dispiace, tu chе batti me? Mai

Mi ricordo dei Co’Sang, eri l’ombra di Antò
Poi sei diventato fashion, Brigitte Bardot
Ora sembri un croissant però quello vuoto
Faccia di cazzo, alle tipe gli mando la tua foto

Stammo forte, stammo forte
Uso il dialetto, sì, per dirti chi t’ha mmuorto
Amo la tua città anche se non ci vado più
L’unica cosa che fa schifo di Napoli sei solo tu, ‘azz

Ti sputo in bocca, ti battezzo al micro
Spezzo le ruote del tuo triciclo
Puoi sederti sul mio terzo dito
Ignoranza artificiale, ti hanno costruito

Tu e il tuo amico mafioso del terzo tipo, fate schifo
Compri la villa a Miami coi soldi della mala
Guarda e impara, io torno in Sardegna a comprarti la bara
Vorrei imboccarvi con la pala, siete pesci nel Sahara

Butto l’amo e ci cascate, Niagara
Vi spengo al soffio di candela, io per te sono Carmelo Bene
Dici che rappi, ma fallo almeno bene
Per te il mio canto è “Miserere”

Ti brucia il culo, fra si vede
Fatti leccare il buco da Dikele
No, vabbè
SS Magazine, dittatori di sto c*zzo
Na na na na na na na na

Ah, ne ho ancora un paio, metti il beat che ti sdraio
Ti lascio sulla fronte la mia firma, notaio
Hai notato, rosicone da tastiera?
Non cancello i tuoi commenti, io ti cancello la carriera

Complessato, io non piango sul sangue versato
Il tuo vuoto artistico l’ho già colmato
Al mio concerto a Napoli hai suonato, ma dopo di me
La gente si chiedeva “ma chi c*zzo è Luchè?”

Te lo spiego imbarazzato
Luca è un cinquantenne stropicciato
Che vive nel suo passato, carriato
Ma se l’è presa col tipo sbagliato

Io non busso affatto, ti entro in casa con il carro armato
Sia con le rime che per strada tu prendi le botte
Ti do uno schiaffo e vedi l’arcobaleno di notte
E i tuoi denti come suoni delle nacchere

Sei tutto chiacchiere, dove volano le papere
Sono il fratello scemo che campa i genitori
I tuoi sono insegnanti di sostegno, mica professori
Il ragazzo potrebbe, ma non si applica

Difatti ha difetti alla capacità di autodidattica
Sei rimasto sotto, sei il nuovo Pino Scotto
Non è Capodanno, ma ti faccio fare il botto
Ti ho trovato un po’ depresso
Io faccio la pace con gli altri, tu fai la pace con te stesso,
Stupido!

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