A distanza di due settimane dal concerto al Circo Massimo di cui vi abbiamo parlato qui, Fabri Fibra con il suo tour ha “incendiato” anche Assisi.
Un paradosso solo apparente: nella città simbolo della spiritualità e della pace è arrivato il rap, quello intenso, diretto e dissacrante di Fabri Fibra, ma a questa città sembra calzare a pennello.
Fabri Fibra al Riverock: Mentre Assisi Brucia
Il paradosso sta nel fatto che Assisi è generalmente un luogo di silenzio, preghiera e riflessione, dove tutto sembra lento e pacifico. Portarci il rap è la dimostrazione che ogni luogo, anche il più sacro, può accogliere le emozioni forti che solo un “og” del rap sa dare.
Il concerto ha dato il via al Riverock festival che si svolgerà ad Assisi fino al 27 luglio.
Qui il rap di Fibra arriva in modo diverso rispetto alle grandi città. Sullo sfondo della Rocca Maggiore e delle pietre antiche, le sue parole diventano simbolo di determinazione e trasformazione. Cambiano i tempi, le parole e il contesto ma resta l’essenza di un dialogo che, sebbene sia ben diverso da quello religioso di San Francesco a cui è abituata la città, coinvolge e rappresenta i presenti, li fa sentire parte di qualcosa di bello e grande, ed è proprio questa la magia del rap.
Da Turbe Giovanili a Mentre Los Angeles Brucia
E, infatti, durante il live vengono ripercorse le diverse epoche della sua carriera. Come vi avevamo raccontato nel caso di Roma, la scaletta è molto ricca. Parte dai primi dischi e arriva a Mentre Los Angeles Brucia, l’ultimo uscito a giugno.
I brani provengono soprattutto da Turbe Giovanili, Tradimento, Bugiardo, Controcultura, Guerra e Pace, Fenomeno, Caos e, appunto, Mentre Los Angeles Brucia. Non può mancare Mr. Simpatia, uno degli album più iconici ma tra i più rischiosi da cantare live, come lui stesso ammette. Nel 2025 non solo trova ancora il suo spazio, ma occupa una parte sostanziale del concerto. C’è inoltre Verso Altri Lidi, per i nuovi fan un brano tratto dall’ultimo album, per gli appassionati è invece uno dei più datati, pubblicato quando il rapper faceva parte degli Uomini di Mare.
Accompagnato da DJ Double S e dalla maglietta “mentre Assisi burcia”, Fibra interagisce con il pubblico, scherza e si diverte. È spontaneo ed estremamente talentuoso. Non c’è nessun effetto speciale di troppo, nessuno schermo da cui leggere il testo. Ci sono lui, le sue barre e la sua voce, e sono molto più che abbastanza. I suoi live sono un’esperienza intensa: ci portano a casa, in quel cosiddetto “safe space”, un luogo sicuro fatto da chi ci capisce davvero.
Dove il sacro incontra il dissacrante
Fabri Fibra ha portato il peso della sua carriera in un luogo dove di solito si sussurra al sacro. Lui invece ci ha urlato dentro la sua vita, la sua verità, i suoi pensieri più dissacranti, e non è risultato mai fuori posto. Perché quando è detta bene, la verità trova spazio ovunque, anche in un luogo apparentemente diverso dal solito.
Avevamo concluso l’articolo sul concerto al Circo Massimo dicendo che il suo rap è eterno come Roma, ma sa anche essere poetico, spirituale, sacro e introspettivo come Assisi.
Grazie Fibra <3


