Roma è bruciata due volte: la prima il 18 luglio 64 d.C per colpa di Nerone, la seconda il 7 luglio 2025 grazie a Fabri Fibra, live al Circo Massimo.
Il rap di Fabri Fibra al Circo Massimo: eterno come Roma
Fibra è reduce dal concerto al Circo Massimo: maglietta con su scritto “Mentre Roma Brucia” e scaletta che ripercorre più di vent’anni di carriera, da Turbe Giovanili (2002) a Mentre Los Angeles Brucia (2025), passando per tutto ciò che c’è nel mezzo, soprattutto brani appartenenti a Tradimento (2006), Bugiardo (2007), Controcultura (2010), Guerra e Pace (2013), Fenomeno (2017) e Caos (2022). E sì, persino Mr. Simpatia (2004), un disco “rischioso” da portare live nel 2025 come lo stesso rapper ha ammesso, ma che resta una pietra miliare del rap italiano.
Portare Fabri Fibra al Circo Massimo di Roma significa unire il rap a un luogo che per secoli ha rappresentato potere e popolo. Il Circo Massimo ospitava, infatti, gli spettacoli più grandiosi dell’antica Roma. Qui si faceva politica con i giochi, si costruiva consenso, si celebrava la potenza dell’Impero Romano. Oggi quello stesso spazio ha ospitato un pioniere del rap italiano, colui che, oltre a essere una certezza, è una continua riconferma.
Fibra sale sul palco, il microfono e le parole sono le sue armi, il palco la sua arena. I suoi testi raccontano una generazione (anzi più di una) perché sono veri, perché in loro ci si può rispecchiare, perché raccontano la nostra società, le nostre sensazioni, i nostri pensieri. E sono tutti nella testa del rapper che non si ferma mai. Non è accompagnato da nessun “gobbo”, anzi, spesso rappa ad occhi chiusi, letteralmente, senza sbagliare un colpo.
Il live secondo Fibra
La scenografia è semplice ma studiata nei dettagli, fa risaltare la voce e i testi. Si tratta di una gigantesca cassetta, simbolo di quel rap “old school” che è alla base della musica di Fibra. Sopra di essa c’è DJ Double S che lo accompagna dal vivo. Ci sono, inoltre, luci colorate, come quelle che ricreano la bandiera italiana durante In Italia. Ad accompagnarlo troviamo anche Papa V e Nerissima Serpe in Stupidi, Tredici Pietro in Che Gusto C’è e Tommaso Paradiso in Pamplona.
Un tempo al Circo Massimo i romani applaudivano le quadrighe. Oggi applaudono un artista che ha rivoluzionato il rap e che non dà nulla per scontato. Roma ha sempre celebrato i suoi eroi in questo luogo, e oggi quell’onore spetta meritatamente a Fabri Fibra. Del resto il suo rap è come Roma, eterno e destinato a durare.
Potete ascoltare il suo ultimo album Mentre Los Angeles Brucia qui sotto:


