Kendrick Lamar e SZA arrivano a Roma con il Grand National Tour

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Kendrick Lamar e SZA hanno calcato palchi importanti in tutto il mondo e finalmente, dopo il concerto saltato durante la pandemia, si sono esibiti a Roma.

Kendrick Lamar e SZA a Roma: un duo in perfetta sintonia

Il concerto allo Stadio Olimpico si apre con un DJ set di DJ Mustard che coinvolge il pubblico attraverso una selezione di hit (hip-hop e non) prima dell’ingresso dei due headliner.

La voce di Deyra Barrera riempie l’aria: canta in spagnolo come fa in GNX. Non è presente ma è parte del racconto. Kendrick ha voluto aprire così, con un riferimento culturale preciso. Una Buick dell’87 è parcheggiata al centro del palco e, quando si apre, esce lui. Sotto al palco ci sono circa 60.000 persone. Il tour si chiama Grand National, proprio come l’auto.

Wacced Out Murals dà il via allo show con fuochi d’artificio ed effetti speciali che riempiono la scena: non aggiungono nulla alla performance in sé ma creano quell’atmosfera epica che ci si aspetta dai grandi concerti americani. I brani più recenti arrivano subito ma sono alternati alle radici, ai pezzi più datati come King Kunta e Alright che costruiscono la struttura portante della serata. La scaletta è molto varia, comprende più di 50 brani e fila perfettamente.

Quando arriva SZA il cambio si sente. La sua voce inconfondibile porta un’energia diversa, più morbida e coinvolgente. Interagisce con il pubblico, parla in italiano, scherza. Ma soprattutto porta quel tocco R&B contaminato che dà al palco una sfumatura diversa e che fa diventare lo show più intimo. Kill Bill, Good Days e Snooze sono solo alcuni dei brani che decide di portare dal vivo. A un certo punto canta anche Rich Baby Daddy: Drake c’è, anche se non si vede.

Il dissing tra quest’ultimo e Kendrick aleggia anche se non viene menzionato direttamente. Not Like Us ed Euphoria sono tra i pezzi più attesi e anche quelli a cui il pubblico ha una reazione maggiore.

Un finale degno di due pro

Il concerto è diviso in nove atti nei quali Kendrick e SZA si alternano e cantano insieme:

Act I: Kendrick Lamar
Act II: SZA
Act III: Kendrick Lamar
Act IV: SZA
Act V: Kendrick Lamar & SZA
Act VI: Kendrick Lamar
Act VII: SZA
Act VIII: Kendrick Lamar
Act IX: Kendrick Lamar & SZA

Uno dei momenti più belli arriva verso la seconda metà del concerto, quella in cui Kendrick e SZA salgono su due pedane sopra la folla e cantano All the Stars. Quella canzone, uscita per Black Panther, assume un significato ancora più potente in questo tour: è un inno alla cultura afroamericana ma anche una celebrazione della loro unione artistica.

I due salutano il pubblico con luther e gloria, durante le quali SZA sventola la nostra bandiera. Una menzione speciale va sicuramente ai ballerini che accompagnano entrambi i cantanti. Hanno raccontato una storia e sono stati parte integrante dello show.

È stato un concerto potente e, nonostante i tanti fuochi d’artificio, le luci e gli effetti speciali, non è mai risultato eccessivo. Anzi, Kendrick e SZA hanno portato le loro storie, i loro testi e le loro idee su uno dei palchi più grandi d’Italia dimostrando che, a volte, non servono troppe parole: basta dimostrare il proprio valore. E loro lo hanno fatto alla grande, come solo i pro sanno fare.

Potete ascoltare la scaletta del Grand National Tour qui: