Achille Lauro a Sanremo: cosa rappresenta Rolls Royce

Achille Lauro a Sanremo

Rolls Royce è il singolo portato da Achille Lauro a Sanremo: vediamo cosa significa questo brano per lui e per il pubblico.

Achille Lauro da un anno e mezzo a questa parte sta abbandonando il rap puro per deviare verso stili e sonorità diverse e sperimentali, e così ecco che passa dal rap alla samba trap con un nonchalance e poi si stufa anche del nuovo genere che ha portato nel 2018 e comincia il 2019 con un brano che strizza l’occhio al rock. Lui lo ha sempre detto – dai tempi di Achille Idol – Immortale – non vuole essere etichettato come “rapper”, ha sempre cercato un’identità propria e inimitabile, Lauro vuole innanzitutto e soprattutto essere artista.

La partecipazione di Achille Lauro a Sanremo ha indubbiamente il pregio della grossa esposizione mediatica, ma porta con sé anche numerosi difetti: tante critiche da parte degli “IND1GNATI!1!” che non aspettano altro che scrivere il proprio (inutile) pensiero sgrammaticato su Facebook, il conseguente rischio di arrivare in fondo alla classifica e infine la difficoltà nel far capire alla propria fan base – abituata a un altro tipo di personaggio – che non ha tradito nessuno con la partecipazione a Sanremo. Semplicemente, la sua scelta è data dalla sua ambizione e dalla volontà di cogliere le chance lungo il proprio percorso.

 

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FUORI ORA “ROLLS ROYCE” su tutti i Digital Store??? Tra poco in diretta al DOPOFESTIVAL ‼️ @carlopignatelliofficialpage #carlopignatelli

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Vi aspettavate un brano rap alla Pusher o una traccia spinta come CCL o A Casa de Sandro? Se è così allora non conoscete Sanremo, che volente o nolente ha i suoi canoni e i suoi paletti da rispettare, anche per un estroso come Achille.

Quindi ecco che il protagonista in questione cerca la soluzione, proporre al pubblico dell’Ariston un brano rockeggiante, Rolls Royce è ricco di citazioni a grandi artisti e non manca di immaginario eccentrico e spinto.

Durante la serata è palese che la sua esibizione sia stata la più borderline di tutte, risultando totalmente coerente col suo personaggio e il suo percorso pur avendo portato un brano completamente fuori dalle corde alla quali ci ha abituati. Per i veri fan ha anche regalato una ciliegina sulla torta nell’outro del brano.

“Dio ti prego salvarci da questi giorni,
tieni da parte un posto e segnati sti nomi”

In conclusione, tralasciando che possa piacere o non piacere il suo distaccamento dal rap, è da ammettere che in un modo o nell’altro riesce continuamente a sorprendere fan e haters, tra l’altro risultando sempre coerente con se stesso, il suo personaggio e il suo percorso musicale (che è una delle cose più importanti). Probabilmente non vincerà la 69^ edizione del Festival, ma questo non importa perché il suo fine è solamente quello di rompere gli schemi, di spaccare e sorprendere, e in questo ha già vinto.

Update – Achille Lauro a Sanremo è stato fatto diventare un caso mediatico: perché?

La strada percorsa dall’autore di Rolls Royce è stata a dir poco travagliata, in primis con la reazione del pubblico over quaranta che lo ha aggredito sui social, poi a causa dell’assurdo accanimento spropositato e superficiale di Striscia la Notizia.

Quest’ultima ha sparso prima in giro la voce che Lauro era tra i ventiquattro partecipanti grazie al fatto di essere in pratica un raccomandato senza il minimo talento, poi accusando il singolo proposto di inneggiare alle droghe, poiché esiste un tipo di ecstasy che si chiama Rolls Royce, senza neanche informarsi o documentarsi sulla questione ma semplicemente lanciando il sasso alla cieca sperando di riuscire ad abbattere il buon momento del cantante romano.

Come se non bastasse, Staffelli è andato persino di persona a Sanremo cercando di umiliare Achille davanti a tutta Italia dandogli dello spacciatore senza mezzi termini e senza neanche farlo parlare per poter rispondere alle accuse, un comportamento al limite della maleducazione e della meschinità, che evidenzia la qualità degli inviati e dei servizi di Striscia La Notizia.

Per di più ha voluto dir la sua anche il ministro Salvini, che come sempre dimostra di interessarsi di più al cibo e ai rapper piuttosto che ai problemi veri del Paese che tanto dice di amare e voler migliorare. Neanche da dire la reazione del vice-premier che non ci ha pensato due volte a denigrare Lauro e la sua Rolls Royce. Infine, come se non bastasse, la traccia in questione è anche stata accusata di plagio.

In tutto questo marasma di frecciate e colpi bassi il cantante romano si è dimostrato molto forte prima affrontando e controbattendo a Staffelli e Striscia che hanno fatto un bel buco nell’acqua con il loro atteggiamento e i loro servizi superficiali, squallidi e faziosi, poi rispondendo a tutti quanti duettando con Morgan in una grande esibizione all’insegna del rock’n’roll.

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