Il ritorno di KRS-One in Italia, in occasione del suo My Philosophy Tour 2026 che lo ha portato sui palchi di tutta Europa, è stato costellato da momenti memorabili, nel bene e nel male.
KRS-One live a Milano: il nostro reportage
Le due città italiane che hanno ospitato questo nuovo tour di KRS-One nel nostro Paese sono state Roma e Milano e, per quanto riguarda quest’ultima, l’evento è stato caratterizzato da momenti bizzarri e unici a loro modo.
La serata ospitata dal Main Club di Milano si è aperta con un energico opening act del dj dell’artista che, come di consueto in questi casi, ha suonato alcuni dei brani più iconici della storia dell’hip-hop riscaldando il pubblico a dovere.
Successivamente, senza alcun annuncio particolare, è comparso sul palco il leggendario KRS-One in persona che, all’età di ben 60 anni, ha coinvolto al massimo un pubblico molto partecipativo e ha performato ogni canzone totalmente dal vivo alternando freestyle improvvisati sul momento.
Questo pilastro della cultura hip-hop ha continuato a ribadire durante tutto il live l’importanza del performare ogni barra dal vivo, criticando senza mezzi termini tutti i colleghi che non lo fanno. L’artista ha inoltre voluto rendere omaggio alle quattro forme d’arte dell’hip-hop durante il suo set ponendo l’attenzione sul suo dj, portando delle lastre di graffiti sul palco e ringraziando il pubblico stesso per essere i suoi b-boys ogni sera del tour.

Il Teacha, da buon maestro quale è, ha voluto ribadire con una passione fuori dal comune le regole fondamentali del genere in una masterclass sul palco a colpi di barre.
Altra cosa che l’artista ha ripetuto durante il live è stata la sua frustrazione per i problemi tecnici audio, ma usandoli a suo stesso vantaggio per fare qualche freestyle acapella.
Il live è terminato dopo un’ora scarsa con un finale anche più caotico del suo svolgimento, KRS è infatti sceso tra il pubblico per esibirsi con il suo ultimo singolo What Is The Message. Durante la performance si è diretto a ridosso della postazione dei tecnici per lamentarsi un’ultima volta per i problemi tecnici ed è stato assalito da una folla in festa e alla ricerca di uno scatto con questo leggendario artista. A fine brano, KRS si è diretto verso la porta del club ed è entrato nel suo van che lo aspettava già all’uscita per andare subito via dalla venue.
È stato senza dubbio un live al confine tra il puro hip-hop e il caos totale, ma forse anche per questo motivo sarà difficile da dimenticare.


