Arriviamo dunque ad uno dei dissing più memorabili degli anni 90′. Abbiamo come protagonisti due rapper profondamente diversi fra loro, con due carriere che negli anni hanno preso strade totalmente differenti, pur partendo da un contesto comune. Da una parte Tormento, ancora nei Sottotono con Fish, dall’altra Neffa, poco prima delle ultime pubblicazioni dei Sangue Misto, ma già avviato come artista indipendente.
Una storia che partirà in maniera tutt’altro che esplicita come vedremo, e che culminerà con alcune disstrack che hanno fatto la storia dei beef rap in Italia.
Neffa vs Tormento: il dissing più iconico degli anni 90?
c’è stato un dissing di Neffa, che non è mai uscito però. Perché lui aveva fatto un brano nel suo album in cui diceva “sono io l’unico Tormento” e io l’avevo sentito perché avevamo lo stesso managment che ci aveva detto “sentite un po’ la demo del nuovo album di Neffa“, quindi io da super fan ci sono rimasto malissimo
E devi solo stare muto
Alza i tacchi e torna un po’ da dove sei venuto
Io non ti copio, il fatto è che sei geloso
E che ti brucia il culo per quanto son stiloso
Tormento riprende il brano Lo Straniero dei Sangue Misto (Neffa, Deda e DJ Gruff), dove Neffa rappava:
Io quando andavo a scuola da bambino
La gente nella classe mi chiamava “marocchino”
“Terrone”, “Muto! Torna un po’ da dove sei venuto!”
E questa è la prima roba che ho imparato in assoluto
O ancora riprendendo lo slang tipico di Neffa:
tu fai il guaglione che a fare il chico ci penso io
La risposta in freestyle di Neffa a Radio Deejay e l’intervento di Kaos
per quelli finti come te non c’è stima, io sono in cima, ‘mo tormentami ‘sta rima
La risposta più conosciuta a Di Tormento ce n’è uno solo non è però di certo questa, e non è neanche su un album di Neffa. Ormai meritatamente radicata nell’immaginario comune è Meglio che scendi, sull’album cult di Kaos Fastidio. Disco epocale per la storia delle disstrack italiane, in quanto contenitore anche del pezzo di Kaos contro Jovanotti L’antidoto: un beef sicuramente degno di un approfondimento a se stante.
Il brano vede i due rapper contagiati da una ferocia unica, spietata e, a detta nostra, rimane probabilmente uno dei pezzi più iconici della scaletta dell’album. La strofa di Neffa è a mani basse una delle rappate più incattivite della sua carriera, pur non potendo reggere il confronto con il genio lirico di Kaos nella strofa prima.
Tecnicamente perfetto come un puzzle Ravensburger
Con un fiacco MC ci straccio l’hamburger
Non conta i dischi che vendi, le tipe che stendi
Ma solo le mazzate che prendi, mo è meglio che scendi
Il breve beef con i Camelz Finnezza Click
Da questo pezzo iconico, inoltre, nasce un beef poco ricordato, che pensiamo sia interessante da citare nella nostra rubrica dei dissing del rap-game italiano. Meglio che scendi riprendeva nel ritornello I messaggeri pt. 2, di Neffa e i Camelz Finnezza Click, in particolare il verso di Galante:
Adesso guarda me, smi
I Cammelli (Galante, Fed Gambino e Yared Tekeste) sono stati tra i primissimi rapper a Bologna e si sono sempre dichiarati i padri del gergo hip hop bolognese, di base quello usato da Neffa e i Sangue Misto. Lo slang come “smi” (quindi “smiroldo”, scarso, inutile) usato in un dissing lontano da loro, sembra aver acceso gli animi dei tre rapper.
Nella iconica diss-track 10 sacchi per ogni smi fanno notare a Neffa l’uso sconsiderato della parola, quasi come se fosse stato un furto. In un’intervista su Mood Magazine, Yared e Galante hanno dichiarato:
Poi c’è anche la storia dello “smiroldo”, noi avevamo inventato questo termine e tutti ce lo copiarono. (…) Era un termine che noi utilizzavamo per dire sucker, “SMI” vuol dire sucker mc italiano.
Nulla a che fare col dissing ben più corposo e noto tra Neffa e Tormento, ma sicuramente una diramazione dalla nostra storia che ci piace mettere nell’archivio della nostra pagina. La storia e i dischi dei Camelz Finnezza Click meriteranno sicuramente un approfondimento a sé stante.
Dieci sacchi per ogni “smi” che hai rubato
Dieci sacchi per ogni volta che hai guardato
Dieci sacchi è il tuo valore, smi
Solo dieci sacchi
La fine del dissing e la riappacificazione di Neffa e Tormento sul palco dopo 30 anni
Da qui in poi non possiamo più inquadrare delle tracce per il dissing, per lo meno rispettando la definizione di diss-track. Sicuramente ci sono state anche negli anni dopo delle frecciatine tra i due, ma non di più.
Rimangono degni di nota una serie di episodi live accaduti negli anni del dissing, di cui citiamo sicuramente il live al Juice di Ancona, in cui i due colossi si sarebbero dovuti scontrare e al quale Tormento non si presentò, assicurandosi una buona dose di rime ferocissime contro.
L’elemento che sicuramente va esposto in questa storia è l’ammirazione che Tormento ha sempre detto di provare per Neffa. Ha affermato in un’intervista:
nasco come super-fan dei Sangue Misto, vabbè ma di tutta quella che è stata la generazione prima. Quindi Radical Stuff, Isole Posse All Stars… sono loro che ci hanno insegnato a fare l’hip-hop
Come accennavamo all’inizio, è stato soprattutto il dispiacere da fan che ha spinto Tormento a sfornare quella che di fatto è stata la sua prima disstrack. Ricordiamo anche da Stile libero dei Sottotono:
Sottotono in pieno effetto e lo confermo
Tormento, Nega, Fish e DJ Irmu
And we get busy on this track
So check it check, you better check yourself, ok?
La riappacificazione è avvenuta nella maniera più iconica possibile, quasi 30 anni dopo il beef. Sul palco di Sanremo 2025, durante la serata cover Gue, Joshua, Tormento e Shablo hanno portato Aspettando il Sole proprio con Neffa. A detta di Tormento, all’inizio si sono a mala pena parlati, segno di evidente imbarazzo del beef di tanti anni prima. Poco prima della serata, dietro le quinte, si è distesa l’atmosfera, è nato un bell’abbraccio e una lunga chiacchera tra i due.
Forse una delle riappacificazioni più poetiche della nostra rubrica, ma forse anche uno dei dissing più belli, tosti e memorabili della nostra storia.


