Benny the Butcher pubblica oggi, 24 giugno 2026, The Plugs I Met 2.5, un EP di sei tracce che si inserisce nella sua saga che presto arriverà al terzo capitolo.
The Plugs I Met: la saga che ha ridefinito il profilo di Benny the Butcher
Per capire il peso specifico di questo EP bisogna tornare al 2019, anno in cui il primo The Plugs I Met uscì in un momento cruciale per tutta la galassia Griselda. Benny, già rispettato nell’underground di Buffalo, usò quel progetto per imporre la sua voce fuori dalla dimensione collettiva: storytelling cinematografico, narrazione del dope game costruita con una precisione quasi chirurgica, e una produzione di Harry Fraud che dava alle barre di Benny esattamente la cornice che meritavano.
Due anni dopo, nel 2021, The Plugs I Met 2 ampliò il perimetro sonoro e il roster di collaboratori, confermando che la serie aveva una sua identità forte e riconoscibile, autonoma rispetto al brand Griselda.
Quel ciclo di uscite, insieme a Burden of Proof e l’altra saga, Tana Talk, ha costruito la reputazione di Benny come uno degli MC più affidabili della sua generazione. Non un artista di un singolo album, ma qualcuno capace di mantenere un livello altissimo su un arco discografico molto più ampio.
Cosa contiene The Plugs I Met 2.5: tracklist e ospiti
L’EP si apre con The Dog & The Wolf, una bellissimo intro senza parte rappata, e prosegue con Rise & Fall, che vede 38 Spesh ed Elcamino su un beat sempre firmato Harry Fraud, come il primo. Il terzo brano, Big Difference con Bruiser Wolf e Fuego Base, porta in dote una produzione del compianto DJ Shay,. La seconda metà dell’EP vira verso atmosfere più cupe: Once Upon a Time è affidata a Daringer, mentre Talk Shows con Raekwon torna nelle mani di Harry Fraud e rappresenta forse uno dei momenti più alti del disco. Chiudein bellezza Can’t Be Much.
Harry Fraud è il principale architetto sonoro del progetto, coerentemente con i capitoli precedenti della serie. Il suo approccio crea il contesto perfetto per la delivery di Benny. Non è novità e non è una formula che si ripete per inerzia: è una scelta precisa, e The Plugs I Met 2.5 dimostra che quella scelta continua a dare i suoi frutti.
Al primo ascolto, The Plugs I Met 2.5 è un EP solido. Benny si trova a proprio agio su questi beat campionati e ricchi di texture classiche come raramente accade su un progetto così compatto. Sei tracce non sono molte, ma sono sufficienti per ricordare perché la serie Plugs occupi un posto specifico nella sua discografia: non è un formato che Benny usa per riempire il calendario, ma uno spazio in cui la sua scrittura lavora con più libertà e concentrazione.
La promessa implicita di The Plugs I Met III dà al progetto una dimensione ulteriore: non è un capitolo autonomo, ma una parte di un percorso più ampio che Benny sta costruendo con consapevolezza. Non vediamo già l’ora.


