Gli occhi tornano ad essere puntati su Reggio Emilia. Mesi fa era arrivata la conferma: avremmo potuto sentire Ye – nell’unica data italiana – all’RCF Arena di Campovolo. Improvvisamente, in questi giorni abbiamo assistito ad un inusuale dietrofront. Cosa sta succedendo con l'(ex) Hellwatt Festival?
Tra line-up e polemiche: l’Hellwatt Festival ha avuto purtroppo vita breve
All’inizio di maggio – citando una “divergenza di visioni” – il precedente direttore creativo è stato allontanato e, con lui, anche il Festival ha cambiato pelle. Pulse of Gaia è il nuovo nome dell’evento, il cui epicentro dovrebbe essere ancora l’RCF, di proprietà della C. Volo s.p.a. Stavolta, lo scettro sembra sia passato fra le mani di Zamna Festival, che ha optato per un radicale re-branding per aggirare l’ostacolo del precedente marchio, registrato dall’ideatore della kermesse.
Negli ultimi giorni, la situazione si è complicata ulteriormente. RCF, prendendo posizione, ha rimarcato la netta divergenza rispetto al percorso iniziato prima del cambio di nome. “Energia creativa, innovazione e responsabilità” sarebbero stati al centro della nuova direzione. Alcuni degli appuntamenti di Reggio Emilia sono stati effettivamente confermati – da Offset a Wiz Khalifa, passando per Ty Dolla – tuttavia le date col punto interrogativo sono rimaste il 17 e 18 luglio.
A dicembre dell’anno scorso, era stata annunciata la presenza al Festival di un pezzo da novanta del rap game: Kanye West. Il rapper avrebbe tenuto l’unico – per adesso – concerto in Europa proprio qui in Italia ma, a quanto pare, la storia si ripete. Già nel 2023 l’artista di Atlanta sarebbe dovuto atterrare a Reggio Emilia ma non si fece nulla a causa dei tempi ristretti per l’organizzazione dell’evento.
Trapelato anche il nome dell’ultimo headliner – Travis Scott – qualcosa, tuttavia, si è rotto. Il precedente direttore artistico, nel frattempo, rimarca che la manifestazione avrà luogo nel 2027, stavolta “fuori dall’Italia, in Europa”
Il futuro del Festival
Tra le polemiche, i concerti di Travis e Ye sono stati ufficialmente annullati. Sui profili social dell’ormai ex-Hellwatt si legge che, nonostante l’accaduto, la speranza è quella di poter ascoltare Ye, semplicemente in una località differente. Nel frattempo, la lente d’ingrandimento si sposta su C.Volo S.p.A, criticata nel comunicato e verso cui – si legge nello stesso – sarà avviata una vera e propria class action.
Per Kanye, sembra che il Prefetto di Reggio abbia preso le sue decisioni dopo aver valutato le richieste del Codacons e della Comunità ebraica reggina e modenese. Nella nota ufficiale si cita la misura – applicata ad entrambi gli eventi – come necessaria per salvaguardare la sicurezza pubblica e lenire il rischio di “contromanifestazioni”.
Tra malumori dei fan e rimborsi di massa, che ne sarà del Festival?


