Promessa anticipa l’album con Non Sembriamo Felici

Promessa

In attesa del suo nuovo album Morendo ad occhi aperti, in uscita il 27 marzo, Promessa ci ha regalato quella che sarà la prima traccia del disco: Non Sembriamo Felici. Un pezzo che vale davvero la pena ascoltare, che offre molti spunti e che ci permette di ragionare sui toni e temi che vestiranno il prossimo progetto.

Non Sembriamo Felici ci fa sperare molto in positivo per il prossimo album di Promessa

Questo pezzo suona molto bene, immerso in un’atmosfera street e conscious: a dar vita a questo beat d’oro è stato Idua, producer classe 2001 con cui Promessa collabora dai suoi primi lavori del 2024 e con cui non ha mai smesso di sfornare mine. Ricordiamo che nove tracce su dieci di Vite sgrammate (2025) sono prodotte proprio da Idua, e anche in quel caso il fattore melodico era veramente notevole.

Leggere il suo nome in molti punti della tracklist di Morendo ad occhi aperti ci fa più che ben sperare nel fatto che questo sarà il mood dell’album. Aspettandoci ovviamente anche brani più energici, come ad esempio la già anticipata Nulla di bello (anche questa presente nel disco in uscita il 27).

La penna di Promessa si affila di pezzo in pezzo

A sposarsi con il beat è la scrittura matura e pungente di Promessa. La sua è una capacità sottile di unire intrusività, narrativa di strada e critica sociale. Il tutto mirato a creare una penna che colpisce ma che, in qualche modo, attutisce la caduta: come se la scrittura fosse uno momento di sfogo con un amico, a cui Promessa si sente di raccontare le sue paranoie e incazzature.

Ascoltando i suoi pezzi dovremo sempre tenere a mente che le parole dette sono vere, senza filtro, spesso scomode. E questo è un atteggiamento che siamo contenti di vedere in tanti rapper della nuova generazione, sempre più trasparenti e schietti.

Molto forte l’autocritica e l’analisi di sé: mai volta alla semplice autocommiserazione, ma usata come strumento funzionale alla narrazione del brano. Unisce consapevolezza di sé e della società, ad esempio, quando scrive alla fine della prima strofa:

Mi chiudo in me stesso, scrivo quattro dischi
Qua l’incubo perfetto è morire ricchi e tristi

Promessa si stacca dal finto atteggiamento di strada. Dai rapper che parlano di una vita dura, grigia, ma che in realtà dal successo si sono radicalmente staccati da tutto il mondo che li ha cresciuti. Quella che vuole raccontare è vita vera, spietata, e c’è tanto disgusto nelle parole del nostro rapper per quelli che strumentalizzano la narrativa del blocco. Ci sarà sempre la possibilità che le major non lo firmino più, che il rap non gli paghi più l’affitto: ma almeno lui è consapevole di ciò che lo aspetterebbe o, meglio, a cui tornerebbe.

Quindi ho preso un pacco da spingere in zona se non firmo
Non faccio bocce in disco, mi sembrate delle scimmie
Ho un fra’ che smezza ancora a fine mese con la madre
Gira con l’iPhone rotto e non può fare le chiamate
Vaffanculo alla tua casa al mare

Un video da brividi: un concept che fa molto rumore

Il video del pezzo è registicamente una perla, avvalorata dal bianco e nero: le scene rappresentate sono di semplice quotidianità, ma con l’inquietante dettaglio degli occhi chiusi e pitturati. Un concept quasi horror, ma che coglie l’essenza profonda e surreale della società: una società che ha paura di aprire gli occhi, ma che finge di farlo. Un finto perbenismo, una finta compassione, che si regge sul nulla, solo chiacchere.

Che sia un rapper così giovane a proporre questo come tema del disco, non può che farci ben sperare per il futuro di questa scena. Una scena che non ha paura di dire la sua.

Aspettiamo con ansia Morendo ad occhi aperti, sperando in questo livello di scrittura e sound.

QUI puoi preordinare una copia fisica del disco.

Correlato:

  • Clicca QUI per leggere il testo.