Senza annunci, senza countdown e senza troppi giri di parole: Crack Musica 2 di Tony Effe e Side Baby è arrivato all’improvviso. Un’uscita che riporta i fan ai tempi di Crack Musica, il primo capitolo pubblicato dieci anni fa e diventato uno dei dischi simbolo dell’estetica della Dark Polo Gang.
A distanza di un decennio il contesto è cambiato, il rap italiano è cambiato e anche i due protagonisti hanno attraversato fasi molto diverse delle loro carriere. Eppure questo secondo capitolo sembra voler restare fedele a un’idea molto precisa.
Crack Musica 2 di Tony Effe e Side Baby: un album esattamente come te lo aspetti
Crack Musica 2 è esattamente il tipo di album che ti aspetteresti da Tony Effe e Side Baby nel 2026 con un titolo del genere. Un disco che non cerca grandi concetti o strutture narrative (non che gli altri della loro discografia li cercassero eh)
Dal punto di vista dei contenuti i brani scorrono tutti nella stessa direzione. I temi cambiano poco da traccia a traccia e spesso le barre sembrano muoversi sulle stesse coordinate dall’inizio alla fine del progetto. Non è una sorpresa: chi conosce i due artisti sa già cosa aspettarsi.
In mezzo a questa omogeneità emergono infatti solo un paio di momenti che riescono a distinguersi dal resto e il merito non è da dare alle lyrics. Tra le tracce che catturano maggiormente l’attenzione c’è Banconote Euro, costruita attorno al celebre campione di Hell On Earth dei Mobb Deep. L’attenzione te la prende infatti il beat, che avrà fatto chiedere sicuramente a qualcuno: cosa diavolo c’entrano Tony e Side con questa storica traccia dei Mobb Deep?! Ai posteri l’ardua sentenza.
Un altro episodio che spicca è Cashmere, anche qui beat particolarmente riuscito firmato da Sick Luke e che diventa l’elemento che davvero tiene in piedi il brano, messo tra l’altro a chiusura dell’intero progetto.
Un disco che parla soprattutto ai fan storici
Sul piano dei testi, Crack Musica 2 resta coerente con l’identità dei due: rime e metrica semplici, con immagini ripetute di brano in brano. Per chi è abituato a un certo tipo di rap più strutturato o più attento alla scrittura è difficilissimo perciò che ci possa essere qualcosa di rilevante. Ma è altrettanto vero che questo disco non nasce per quel pubblico.
Chi è cresciuto con il primo Crack Musica e con gli anni più iconici della DPG potrebbe trovarci invece esattamente quello che cerca: lo stesso immaginario, la stessa attitudine e forse anche lo stesso tipo di energia. Ed è forse proprio questo il punto del progetto. Non reinventare nulla ma riproporre quella formula.
Con il primo Crack Musica che proprio quest’anno compie dieci anni, il tempismo del sequel non sembra casuale. E inevitabilmente riporta alla domanda che molti fan si stanno facendo da tempo: questo disco potrebbe essere il primo segnale di una possibile reunion della Dark Polo Gang?
Per ora non ci sono conferme. Ma l’uscita di Crack Musica 2 riporta sicuramente in auge quel quesito che a noi, tuttavia, non interessa più di tanto.


