Un Alcatraz sold out ha accolto il ritorno live di 60Hz di DJ Shocca a Milano il 1° ottobre 2025. Un evento che non è stato solo un concerto, ma una vera e propria celebrazione della cultura Hip-Hop italiana, legata a doppio filo a un album storico come 60Hz, tornato quest’anno con una riuscitissima seconda parte a più di vent’anni di distanza dall’originale.
60Hz di Dj Shocca, un classico che non smette di brillare, anche all’Alcatraz di Milano
Uscito pochi mesi fa, 60Hz 2 ha riaperto un capitolo fondamentale del rap italiano. DJ Shocca ha saputo riportare in studio quell’essenza che già nel 2004 aveva fatto scuola con il primo 60Hz, considerato da molti il producer album meglio riuscito nella storia dell’Hip-Hop nostrano. Un disco capace di suonare ancora oggi con una freschezza rara, dimostrando quanto la visione di Roc Beats sia stata pionieristica.
All’Alcatraz l’atmosfera era elettrica: pubblico di tutte le età e un calore che ha trasformato la serata in un’apoteosi della doppia h, a partire dal dj set di DJ Tsura, che ha scaldato il locale con una serie di brani storici, preparando il terreno al padrone di casa.
Shocca, dopo aver gestito con sicurezza un piccolo problema tecnico iniziale – tra l’altro sfruttato alla grande per gasare maggiormente il pubblico con la sua iconica voce – ha messo in scena uno show fatto di beat, scratch e classiconi che hanno risuonato con la stessa potenza di vent’anni fa.
Gli ospiti sul palco e i momenti indimenticabili della serata
Come era atteso, il live di DJ Shocca all’Alcatraz di Milano ha visto la partecipazione di numerosi artisti, alcuni già annunciati e altri a sorpresa.
Tra gli ospiti confermati ci sono stati Stokka & MadBuddy, Ghemon, Tormento, Johnny Marsiglia, Ensi, Nerone, Mistaman, Frank Siciliano, Ele A, Silent Bob e Neffa . Ognuno di loro ha arricchito la serata, confermando l’importanza e l’attualità di 60Hz.
Ci sono stati poi tante guest non annunciate ma comunque molto attese dal pubblico e il boato al loro ingresso ce lo ha confermato. Pescati dai nuovi brani di 60 Hz 2 e da quelli di Sacrosanto, ecco così salire sul palco anche Ernia, Gemitaiz, Izi e Nitro. In console, infine, sono saliti altri due grandi producer: Big Fish e Bassi Maestro. In particolare, un momento iconico è stato la riproposta di Stupidi di Busdeez, un brano molto amato dai fan di entrambi gli artisti, che ha ricordato a tutti cosa differenza l’Hip-Hop da tutte quelle c*zzate che gli girano ancora attorno.
L’Hop-Hop non è roba per loro, l’Hip-Hop è un locale gremito di persone, tutte coinvolte dall’inizio alla fine, cantando brani di vent’anni fa come se fossero usciti ieri. É stato davvero emozionante assistere a uno show con tutti questi artisti che hanno fatto letteralmente la storia del rap in Italia, come ad esempio il momento in cui abbiamo visto Ghemon e Neffa salire sul palco insieme a Shocca, con il chico snef che ha omaggiato, oltre i presenti, anche Deemo, un’altra figura cardine per le fondamenta di questo genere.
Ma gli omaggi non sono finiti qui. In primis, ovviamente, a Shocca, con ogni artista che ci ha tenuto a ringraziarlo per tutto ciò che ha fatto, sia per la scena che per la loro crescita personale. Più di una volta è stato ricordato il compianto Primo Brown, in particolare da Tormento che, come spesso fa durante i suoi concerti, non perde occasione per trasmettere al pubblico la memoria e la musica del rapper dei Cor Veleno. Chapeau.
Che bello poi vedere nuovamente Stokka & MadBuddy insieme sul palco. Ascoltare Ghettoblaster per intero dal vivo, in mezzo a migliaia di persona con le mani alzate, è qualcosa di assolutamente non scontato nel 2025 ed è la prova di come l’Hip-Hop in Italia sia più vivo che mai.
L’importanza di questo live per l’Hip-Hop italiano
Questo concerto è stato molto più di una data sold out: è stato un manifesto di come l’Hip-Hop italiano, se proposto con autenticità e rispetto, possa continuare a parlare a nuove generazioni. Vedere un pubblico così variegato esaltarsi per brani di oltre vent’anni fa dimostra che un certo tipo di rap non invecchia mai.
Tutto si è concluso con gli ospiti riuniti insieme sul palco, mentre l’intro di 60Hz Parte 2 risuonava. DJ Shocca, con le lacrime agli occhi, ha tenuto un discorso finale in cui ha espresso il suo amore per la cultura Hip-Hop e ha ringraziato pubblico e colleghi presenti. Ma, in realtà, siamo noi a dover ringraziare lui, per la sua passione e per la musica che ci ha regalato nel corso della sua incredibile carriera.
60Hz, DJ Shocca e la Unlimited Struggle sono semplicemente l’Hip-Hop italiano. Grazie.
Di seguito puoi guardare alcuni momenti del concerto DEDICATO ALLA MUSICA di Dj Shocca all’Alcatraz di Milano, compresa la chiusura del live:
Visualizza questo post su Instagram
Visualizza questo post su Instagram


