In occasione del suo nuovo singolo da produttore, Euforia, Chris Nolan riunisce Tedua, Madame, Aiello e Birthh sulla stessa traccia

A mio avviso Madame ha scritto una strofa memorabile” – Queste sono state le parole di Tedua pochi minuti dopo la mezzanotte, ora in cui Chris Nolan ha rilasciato Euforia, il suo nuovo singolo. Come dare torto al rapper di Vita Vera? A Madame infatti è stata affidata la prima strofa di questo brano magico, che dimostra quanto bene possano convivere il rap ed il pop, contaminandosi positivamente a vicenda. Chris Nolan lo sappiamo, è sempre stato un musicista poliedrico più che un semplice produttore, come testimonia il lavoro magnifico che negli anni ha svolto con la sua metà artistica, Tedua (ma non solo); non è quindi una sorpresa trovare una produzione così morbida e sognante, nella quale a prevalere sono i sentimenti degli artisti coinvolti piuttosto che le metriche, essendo il pezzo prevalentemente cantato.

Chi non è particolarmente avvezzo ad una musica distante dal rap nudo e crudo non troverà interesse nell’ascoltare Euforia, ma chi dà un certo peso alle parole si innamorerà presto della bellezza di questo brano. Assieme a Tedua – che dopo la bellissima strofa rappata in Cosa Non Va con Disme questa volta sperimenta con il canto altrettanto bene – e la già citata Madame, troviamo infatti due artisti distanti dall’universo urban, come Aiello – cantante pop che già da tempo gode di buona fama tra il pubblico italiano – e la musicista Birthh della Carosello Records, che si muove già da diverso tempo nel mondo dell’alternative pop internazionale.

Il concept del brano è onirico e trasognato, con i protagonisti delle strofe che intraprendono un viaggio dentro loro stessi e le loro mancanze, accomunate da un successo che spesso e (mal)volentieri lascia da soli nonostante le apparenze possano dimostrare il contrario. La cover del pezzo – anch’essa molto suggestiva – sembra uscita direttamente da una graphic novel ed è stata realizzata dalla comic artist italiana Elena Cesana.

Per concludere, vi lascio un breve estratto dei versi di Tedua, che racchiudono bene l’anima del pezzo e che ci raccontano come anche l’artista ligure stia lavorando sodo per andare oltre la figura del rapper pre-confezionato. Parole, che anche senza musica puoi sentire:

“Chi c’è? Non c’è, nel letto ancora sveglio penso a credere
In qualcosa di meglio, almeno riesco a crescere
Forse vorrei bere io dal tuo bicchiere perché ho la gola arida
Però dimmi dov’eri, ho un fiume di pensieri che non si argina”

Puoi ascoltare il brano qui:

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