“Mr. Simpatia” è disco d’oro: dopo quattordici anni riceve questo riconoscimento (senza major) uno dei dischi più cult del rap italiano.

La situazione della scena rap nel 2004

Era il 2004, il rap italiano stava passando un periodo alquanto buio. Dopo la golden age degli anni ’90 infatti, con l’avvento del nuovo millennio, il genere aveva perso il seguito generato fino a quel momento ed era in rapido declino. Il mercato discografico era tornato nell’underground e fare rap significava davvero fare un salto nel vuoto, non era minimamente redditizio rispetto ai giorni nostri e mancavano le fondamenta per creare un  massiccio movimento mainstream. Ma si sa, niente è per sempre, neanche i periodi negativi, stavano arrivando nella scena artisti che nel giro di poco tempo cambieranno di nuovo ogni cosa, di chi sto parlando? Ovviamente dei vari Inoki, Mondo Marcio, Dogo Gang e Fabri fibra (da sottolineare però che col passare degli anni non tutti questi nomi sono riusciti a affermarsi con decisione e permanenza).

1 Settembre 2004, esce “Mr. Simpatia”.

Fabri Fibra è stato forse l’esponente più importante per la rivalsa del rap italiano. Nessuno quanto lui ha anticipato i tempi in termini di linguaggio, argomenti, entrata in major ecc. La cosa ancora più incredibile è che il genio di Senigallia è esploso con quello che è indubbiamente uno degli album più crudi, controversi e pesanti della storia. In un’intervista a Sto Magazine Fibra racconta di come lui aveva scritto “Sindrome di fine millennio” per entrare in major e non ci era riuscito, stessa storia con “Turbe Giovanili“, continuando ammette: «Poi ho fatto “Mr. Simpatia” che di andare in major non me ne fregava più niente e volevo solo fare un disco che facesse casino perchè poi a quel punto mi avrebbe chiamato qualcuno per andare in major, un gioco di scacchi».

Quello che è successo ha quindi veramente dell’incredibile, la storia di un ragazzo che per anni ha persistito con la sua passione fino a quando non ce l’ha fatta proprio con il disco più “vero” che ha pubblicato. “Mr. Simpatia” è un disco che anche chi non ascolta rap dovrebbe conoscere, è un lavoro che non potrà essere paragonato a nient’altro.

Il contenuto

Parlando in modo superficiale potrà apparire solo il lato crudo e prettamente esplicito del disco, infatti in ogni traccia sono presenti dei testi molto crudi. Ci sono tracce come la title-track che colpiscono pesantemente la religione, oppure altre come “Niente male” o “Voglio farti un regalo” che sfiorano la misoginia, o altre ancora come “Io non ti invidio” e “Venerdi 17” che hanno testi a dir poco estremi. Osservando più da vicino le canzoni però ci si rende conto che quanto appena detto rimane oggettivamente vero ma con un senso ben più profondo. Ogni singolo verso è causa di uno sfogo da parte di un ragazzo verso la società e quello che lo circonda. Una società basata sulla squallida apparenza e che dà poche opportunità, dove se non hai un lavoro e una ragazza sei automaticamente un fallito e nella quale a nessuno di chi ti sta intorno importa di te.

Premettendo che ogni singola canzone è unica, secondo il parere di chi sta scrivendo questo articolo sono cinque le canzoni-manifesto del disco: “Venerdi 17“, “Momenti no“, “Rap in vena“, “Non crollo” e la title track, “Mr. simpatia“. La prima è un’apoteosi di pensieri al limite di ogni immaginazione, pensieri che forse fa ognuno di noi ma che nessuno ha il coraggio di ammettere (“non ce la faccio più, io questa sera mi ammazzo, non vi sopporto più, solo a pensarvi mi incazzo“). “Momenti no” è uno dei punti più alti, intimi e profondi della carriera di FF, dove racconta le sue paranoie, il pessimismo che lo circonda e la delusione provata in certi momenti (“questo è egoismo, il mio nervoso non c’entra con il caffè, il pessimismo qui germoglia insieme all’odio che già c’è“). “Rap in vena” è un magistrale story telling che racconta della monotonia lavorativa, di quanto poi questa monotonia porta all’esaurimento umano (“non ne vale la pena, se questo è un lavoro meglio farsi in vena“). “Non crollo” è un inno alla persistenza, a non arrendersi mai, una delle poche tracce leggermente positive del disco, che trasmette davvero tanta potenza (“e questo è il motivo per cui non mollo, anche se sto con in nervi a pezzi fatto fino al midollo, non crollo, mi stringono per il collo, stanno strangolandomi impedendomi il decollo“). “Mr. Simpatia” è, infine, una denuncia fortissima alla società e in particolare alla chiesa e alle loro contraddizioni: la traccia scatenò moltissime polemiche proprio per il messaggio difficile da digerire (“in questa nazione spendiamo il tempo a complessarci, ma senza confrontarci, dovrebbero influenzarci diverse culture ma senza entrare e uscire a calci, ma siamo razzisti per noi è un classico alienarci“).

Oggi: “Mr. Simpatia” è disco d’oro.

Ad oggi “mr. Simpatia” è considerato uno dei più grandi cult del rap italiano ed è stato un grande spunto per veri artisti del giorno d’oggi. Fabri Fibra è riuscito a creare davvero qualcosa che non si perderà mai nel tempo, un punto di riferimento, una vera e propria opera d’arte. Con il passare degli anni molti fan del rapper marchigiano hanno puntato il dito verso di lui accusandolo di non aver più creato niente di paragonabile a questo lavoro, per fortuna aggiungerei io, perchè è giusto che questo disco rimanga unico e inimitabile per far si che non perda la potenza e la singolarità che lo hanno reso un must negli anni.

Citando proprio il protagonista in questione, nel libroDietrologia, scrive riferendosi al disco:« Voglio dirvi una cosa che penso da molto: “Mr. Simpatia” l’ho fatto io, l’ho scritto io, l’ho pensato io, l’ho realizzato io, l’ho portato in tour io, Mr. Simpatia sono io. Quel disco ha cambiato la storia del rap italiano, non ci sono c*zzi. Quindi non andatelo a scoprire nel 2011 per poi venire nel mio Facebook domani a scrivere: torna Mr. Simpatia! È la più grossa cazzata che possiate pensare e scrivere. »

Da oggi, lunedì 19 febbraio, “Mr Simpatia” è disco d’oro: se nel 2018 ancora non l’avete ascoltato, questa è forse l’occasione giusta.

Correlato:

  • “Mr. Simpatia” è disco d’oro, mentre “Fenomeno” è doppiamente platino: vi parliamo di questo disco di Fibra e del suo 2017 QUI.

Grafica di Matteo Da Fermo.

Commenti