A sei anni dal precedente capitolo, Vaz Tè torna con VT3SOR, nuovo album che prosegue quanto fatto con VT2M. Un disco che resta fedele all’identità del rapper ligure e che mette al centro il suo immaginario fatto di quartiere, amicizie e passione a 360° per il calcio.
VT3SOR continua il percorso di Vaz Tè e della Drilliguria
Con VT3SOR, Vaz Tè mantiene intatto il suo stile: barre legate alla sua zona, riferimenti personali e quella dimensione molto concreta che da sempre caratterizza la sua scrittura.
Il disco scorre senza cercare necessariamente il colpo a effetto e si presenta fin dal primo ascolto come un lavoro compatto, che procede in modo lineare dall’inizio alla fine e che alterna parti più rappate a mood un po’ melodici, soprattutto in alcuni ritornelli, da sempre un marchio di fabbrica per Vaz Tè.
Nel progetto trovano spazio diversi artisti legati al suo percorso, in particolare Bresh, Izi, Tedua, Sayf e Nader Shah, collaborazioni che riflettono il giro di rapporti costruito negli anni nella sua Liguria.
Anche sul fronte delle produzioni il disco si muove in un ambiente familiare, con producer come Chris Nolan, Chryverde, Dibla e Jiz.
Tra i momenti più curiosi del progetto spicca Se Non Fumassi 3, che vede la partecipazione di Tormento. Il brano richiama apertamente uno dei pezzi storici del rapper dei Sottotono e che ci sorprende parecchio trovare riproposto per questo progetto.
Nel complesso VT3SOR non sembra voler correre nella gara al disco dell’anno. L’impressione è piuttosto quella di un lavoro pensato per restare coerente con il percorso dell’artista e con il suo pubblico. Un album che non presenta picchi clamorosi ma che si lascia ascoltare con fluidità, restando fedele al mondo narrativo costruito da Vaz Tè negli anni.
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