Fuori ora l’attesissimo Uy Scuti di Young Thug: in bel disco che però ci dice poco.
Uy Scuti di Young Thug forse non è la stella più luminosa dell’universo, ma è comunque un buon disco
Uy Scuti era attesissimo e finalmente è fuori. Ma ha davvero soddisfatto gli ascoltatori?
Se il disco era così tanto atteso è perché i fan erano nella spasmodica ricerca di dettagli in più riguardanti il processo che ha coinvolto lui e tutta la sua YSL.
Sotto questo punto di vista, alcuni sono stati delusi, perché in realtà nel corso del disco non emergono dettagli o scoop così salienti. Segnaliamo solo il name-drop di Gunna nel brano Dreams rarely do come true, per altro in un contesto che non ha fatto altro che alimentare le speculazioni riguardo alla sua sessualità. Sembra quasi che la sessualità di Gunna pesi più del suo tradimento nei confronti della giustizia…
Al di là dei gossip, il disco è un progetto potente. Forse un po’ ripetitivo e autoreferenziale, ma sicuramente di impatto. Di impatto sono anche la cover e la prima traccia del disco, direttamente collegate.
Come cover, Thugger ha cambiato all’ultimo minuto e ci propone un suo primo piano, modificato per renderlo bianco con gli occhi azzurri. Un immagine sicuramente forte, soprattutto perché è stata accompagnata dalla frase “If you wanna be the greatest… Go white!”. Un annuncio che aveva fatto storcere il naso a molti.
Il disco si apre con il brano Ninja, un pezzo che usa come intro un lungo monologo di uno degli accusatori (ovviamente bianco) di Thug in tribunale, che ripete quanto l’artista di YSL sia pericoloso. Lo stesso brano si chiude con Thugger che ripete ossessivamente la N-word marcando molto la lettera R finale, rendendola ancora più offensiva e di cattivo gusto. Cosa significa tutto questo? Non è chiaro, gli ascoltatori si dividono. Forse voleva solo creare scalpore per farne parlare, ma in una comunità come quella afroamericana che da anni si batte per difendere il proprio colore della pelle e le terminologie per definirle in maniera corretta, certe cose non sono piaciute. Il fantasma di Kanye West e delle sue follie etniche è sempre dietro l’angolo…
Uy Scuti forse non è la stella più brillante dell’universo, come Young Thug aveva annunciato, ma non è neanche un brutto disco. Merito va anche alla schiera di ospiti di primissimo piano che lo accompagnano. Troviamo Ken Carson, Cardi B, T.I., Mariah The Scientist, Lil Baby, Sexxy Red, YFN Lucci, 21 Savage, Travis Scott, Quavo, lilgotit, 1300SAINT e Future. Le produzioni di London On Da Track, Wheezy e Metro Boomin fanno il resto.
Nonostante le hit non manchino, colpiscono di più i brani riflessivi come Blaming Jesus e soprattutto Miss My Dogs, che chiude il progetto.
Uy Scuti di Young Thug è fuori ora. Come sempre trovate il link qua sotto per sentirlo.


