A due anni dal primo capitolo, Toni Zeno torna con 2ies Irae, nuova appendice del progetto inaugurato a gennaio 2024 insieme al fidato Carlo Ragazzo. Tre nuovi brani, stesso approccio: pochi compromessi, molte immagini, una voce che continua a cercare il suo spazio nel caos. Un disco essenziale, che prosegue la sua traiettoria senza cedere alle mode, tra barre affilate e riferimenti sottili, nascosti tra i versi come indizi da decifrare.
Toni Zeno e Carlo Ragazzo riaprono il libro di Dies Irae con un capitolo due: fuori 2ies Irae!
A distanza di quasi due anni da Dies Irae, Toni Zeno torna con 2ies Irae, proseguendo il viaggio iniziato insieme a Carlo Ragazzo. Anche stavolta si tratta di tre brani, tre capsule dense di immagini, flow e visioni, che confermano la cifra stilistica del rapper: crudo, riflessivo, a tratti ermetico, ma mai banale.
Il progetto si apre con Noriyuki Haga, e già dal titolo si capisce che la velocità non manca. Non siamo però su due ruote, ma su un circuito di rime e incastri, dove a ogni curva si intravedono spunti personali, slanci lirici e qualche derapata controllata. Ritroviamo anche la voce di Squito Babe in San Vincenzo, mentre Fuori dal Regno chiude il trittico con un tono più riflessivo, come se Zeno osservasse da lontano il suo stesso percorso.
C’è spazio anche per ironia pop, con versi che citano “Casa, libri, auto, fogli di stagnola” — sì, proprio quelli — reinterpretati con uno sguardo sarcastico tutto nuovo.
Con 2ies Irae, Toni Zeno continua a marciare fuori dal centro, senza clamori ma con uno stile riconoscibile, fedele al suo linguaggio e alla sua traiettoria. Non cerca il consenso facile. Continua invece a costruire un’identità precisa, in equilibrio tra il rap più diretto e quello che lascia spazio al dubbio, alla riflessione, e alla poetica nascosta tra le righe.
Potete ascoltare il progetto al link sotto.


