Shablo arriva alla Casa del Jazz di Roma con il primo vero tour a suo nome. Lo Shablo Street Jazz Tour 2025 è una serie di concerti pensati per presentare dal vivo il nuovo progetto discografico. Ad accompagnarlo in ogni data ci sono la sua console, la chitarra di Luca Faraone e la tromba e il sax di Daniele Raimondi, con la presenza fissa di Tormento e Joshua, compagni di avventura anche a Sanremo, e di Mimì, giovanissima vincitrice dell’ultima edizione di X Factor.
Shablo, Joshua, Tormento e Mimì portano a Roma rap, jazz e funk con Shablo Street Jazz Tour
Nell’appuntamento dell’8 agosto, inserito nel cartellone di Summertime 2025, il pubblico romano ha accolto Shablo in un’atmosfera intima ma intensa.
La scaletta è molto variegata: classici del rap americano e brani internazionali di altri generi come Doo Wop di Lauryn Hill, You Don’t Love Me (No, No, No) di Dawn Penn e Feeling Good di Nina Simone. Tra questi si inseriscono le barre più celebri di Tormento, come quelle di Dimmi di sbagliato che c’è, Mantenere e Mi piaci. Lo spazio maggiore è riservato al nuovo album Manifesto.
Tormento, Joshua e Mimì portano ciascuno il proprio stile ma risultano sempre coesi, anche quando generi diversi si incontrano. L’esperienza di Tormento si percepisce chiaramente nel modo in cui domina il palco, sicuro e carismatico, voce narrante del concerto. La voce di Joshua spicca particolarmente per la sua potenza e versatilità, qualità non così comuni nel panorama musicale attuale. Anche Mimì porta una voce perfettamente in linea con il progetto.
Il dialogo musicale tra loro e Shablo è continuo e naturale. Insieme danno la sensazione di essere un collettivo più che un artista accompagnato da ospiti. Guè non si vede ma si sente: mentre i colleghi cantano “la G la U la E” in La mia parola, Puoi toccarmi e Spirito libero, Shablo ne riproduce fedelmente la voce.
Generi diversi che si incontrano
La forza di questo tour e, di conseguenza, di tutto il progetto, sta proprio nell’incontro tra generi che sembrano lontani ma che, nelle mani di Shablo, trovano un terreno comune. La fusione tra rap, jazz e funk crea un’atmosfera street che è contemporanea ma al tempo stesso fortemente radicata nel sound americano degli anni 90/2000.
Assistere a questo tour significa supportare talento e musica di qualità. Artisti così preparati e concentrati non possono che fare bene alla scena italiana. Shablo sta facendo un lavoro straordinario sia dal punto di vista del suono sia con questo progetto autentico e innovativo.
Le prossime date sono Olbia il 16 Agosto e a Milano il 12 novembre.
Potete ascoltare Manifesto qui:


