Kepa, MXD BY ERRY: pirateria underground al servizio del game

Kepa

Kepa è tornato nel game e lo ha fatto con MXD BY ERRY, progetto concesso al pubblico il 18 settembre e come sempre sfornato dalla creatività artistica dei rioni napoletani. Il rapper – originario di Bagnoli – incarna alla perfezione le vibe e il modus operandi dei quartieri popolari. MXD BY ERRY rievoca una vicenda storica che ha scosso il mondo intero: quella dei fratelli Frattasio e in particolare di Enrico “Erry” Frattasio che riuscì a creare un impero milionario attraverso le videocassette piratate.

Già dall’intestazione dell’album possiamo quindi avere una precisa idea sul focus intrapreso dal protagonista all’interno dei 12 brani che compongono il disco. Alle macchine il fidato Manuel Erry (a causa del nome d’arte del producer, la connessione con il titolo diventa ancora più evidente). Kepa ha sperimentato rispetto alle collaborazioni, espandendo il suo bacino d’utenza e chiamando come ospiti artisti provenienti da altre zone d’Italia, oltre chiaramente ad una buona fetta di rapper provenienti dalla scena partenopea. Le collaborazioni presenti sono: CamilWay, Enzo Benz, Im Envy, MV Killa, Inno Baba, ayo ally, ENZO560,Frezza, Pepp ‘O Red, Leslie, Lele Blade.

MXD BY ERRY di Kepa è un album che va contestualizzato per essere compreso a pieno.

Kepa attraverso le dodici tracce rievoca un’appartenenza viscerale con il sottomondo delle periferie partenopee. I testi sono totalmente integrati con le vicissitudini di un ambiente che prolifera nelle cosiddette “tarantelle” e peripezie street. La penna del rapper è serrata: Kepa utilizza il dialetto come un’arma bianca affilata e non lascia spazio ad interpretazioni. Le tematiche vertono su una narrativa gangsta che però non vuole focalizzarsi esclusivamente sulla malavita, bensì portare alla luce i sentimenti, le emozioni e lo spirito di rivalsa di chi convive ed osserva determinati habitat. La creatività al servizio del degrado: è questo l’imprinting di Kepa.

All’interno del disco il rapper sa essere profondo, spaccone, risolutivo e soprattutto identitario. Schiacciando play, ti rendi immediatamente conto del mondo in cui Kepa vuole trasportarti. E il titolo è perfettamente calzante con l’esposizione al mic del rapper made in Bagnoli. MXD BY ERRY non è gangsta rap che esalta la microcriminalità, ma più una fotografia di uno strato sociale che vive di espedienti e chimica con il cemento. Tra gli episodi più caratteristici e memorabili troviamo senz’altro Cavr, brano in cui l’apporto di Inno Baba è essenziale e certifica la connection con la black culture. Le strofe di Telegram sono un altro tassello che impreziosiscono il disco. Il picco di MXD BY ERRY viene però raggiunto con Fa l’omm, scritto in collaborazione con Im Envy. La traccia offre un rimando preciso al pezzo omonimo dei CoSang feat. DalBasso.

Il richiamo è strutturato, ma Kepa ed Envy decidono di lasciarsi andare ad un flusso creativo di enorme impatto. La strofa di Envy è di una caratura pregevole ed immerge il fruitore in un viaggio da brividi. In alcuni passaggi del progetto, Kepa spinge un po’ troppo sulle tematiche da Playboy o romantiche. Fermo restando che questi aspetti fanno parte del comparto descrittivo di determinati ambiti, l’artista poteva focalizzarsi maggiormente su ulteriori contenuti che avrebbero quasi sicuramente innalzato ancora di più la qualità del prodotto.

La gestione dei ritornelli è importante. Kepa sa esattamente come impostare i refrain e quasi tutti fanno centro. La versatilità è una caratteristica predominante all’interno del disco; Kepa utilizza svariati flow e modifica le sue metriche in base ai beat e alle parole che sceglie di utilizzare. Da questo punto di vista, l’artista dimostra di essersi allenato a dovere e sta evolvendo sempre di più le sue skill a riguardo. In uno scenario in cui il rap italiano continua a focalizzarsi su marketing, numeri e classifiche, Kepa rilascia un progetto 100% underground dallo spessore artistico di tutto rispetto.

Il rapper se ne frega di inseguire i trend e rispetta a pieno il concept del titolo. MXD BY ERRY è la roba dei margini che entra nel sistema come un virus. Il disco è un atto di arte popolare ben gestito dalla consapevolezza di chi l’ha creato. Tra gli aspetti meno riusciti del disco ci sono alcuni feat.

In particolare, CamilWay, ENZO560 ed Enzo Benz non sembrano tenere il passo a livello qualitativo. Se Envy e Inno Baba sono i migliori in assoluto in quanto ad ospiti, vanno sottolineate anche le prestazioni di MV Killa, Frezza ed ayo ally, anche se quest’ultima sembra ricalcare un po’ troppo le vibe di Anna. Leslie non demerita, mentre Lele Blade poteva fare di più. Il contributo di Pepp ‘O Red come producer è come al solito di ottima fattura. Lo stile del progetto è evocativo. Kepa si discosta da tutta una serie di dinamiche discografiche e commerciali.

L’intenzione è quella di far sentire la propria voce, senza storpiare o snaturare l’essenza di ciò che l’artista rappresenta. Per quanto concerne il comparto musicale, Manuel Erry è fautore di tutte le strumentali. I tappeti musicali navigano su un mood completamente underground. I campionamenti sono tanti e spesso scavano direttamente nella tradizione partenopea. Molti beat sono energetici. Le sfumature rispecchiano a pieno il senso del titolo. L’alchimia tra il producer e l’artista è notevole.

Manuel Erry sa decisamente muoversi tra vari stili. Il producer ci regala atmosfere variegate, costantemente in linea con il modus operandi di Kepa. Fa l’ omm è un pezzo così potente anche grazie alla strumentale che rievoca uno scenario gangsta western con sporche di una voce femminile che riempiono a meraviglia. Cavr entra nel territorio Dancehall. Ci sono varie influenze da club, ma sempre con un’impronta marcatamente culturale e mai industriale.

Brignac è un beat con un sottofondo arabeggiante davvero stimolante ed accattivante. All’interno del disco, Manuel Erry inserisce fischi ed altri elementi che rendono i beat il campo da gioco perfetto per la creatività di Kepa. La lucidità di Manuel Erry viene certificata dalla base oscura di No Rent. Il sound trap presenta delle sporche da epopea intervallate da una donna che gode.

MXD BY ERRY di Kepa è un esperimento riuscito che si incastra perfettamente nel filone dell’underground campano, ambiente capace di realizzare tutta una serie di progetti che stanno inevitabilmente donando nuova linfa vitale all’hip hop italiano.