Capo Plaza non stupisce abbastanza con Larry Hoover

Capo Plaza

Capo Plaza è tornato, dopo alcuni mesi di assenza, con il nuovo singolo Larry Hoover, un pezzo che, nonostante la ottima produzione di AVA, non riesce a raggiungere le aspettative. Questo però può diventare un ottimo spunto per riflettere sull’evidente calo della qualità dei brani del rapper.

Capo Plaza non raggiunge le aspettative con Larry Hoover

Capo Plaza è uno di quegli artisti che, dal 2018, è stato sulla bocca di tutti: il suo maggior successo, 20, è stato senza dubbio la sua consacrazione come uno dei “big” della scena, rimediandogli un successo clamoroso. Da alcuni punti di vista questo album fu rivoluzionario: il sound e il flow, che piacciano o meno, hanno influenzato moltissimi della scena coeva e successiva, ponendo Capo come un capostipite di questo genere di rap.

La formula che seppe ben maneggiare fu quella di unire i temi tipici della trap (ricchezza, droghe, belle macchine e criminalità) a un sound assolutamente fresco ed (allora) unico in Italia, riuscendo ad incantare tutta quella generazione di ascoltatori più giovani che volevano qualcosa in più rispetto ai trapperini di zona.

Si parlava, di fatto, degli stessi temi con gli stessi toni superficiali della trap, ma attraverso una scrittura e una produzione facevano risultare il tutto diverso, forse anche di qualità migliore.

Dopo ben 3 anni di attesa Capo uscì con quello che molti considerano il suo progetto peggiore e, guardando ai numeri, si può per lo meno confermare che non ebbe neanche lontanamente la stessa accoglienza del suo predecessore. Plaza è l’album che meglio rappresenta l’enorme problema che sta rischiando di rovinare la discografia di Capo: questo disco voleva semplicemente imitare riproporre le componenti che avevano avuto successo in 20. 

Sono gli stessi pezzi, le stesse barre, le stesse produzioni che, per quanto orecchiabili e ben costruite, non colmarono il vuoto di originalità che si avverte ancora oggi in Plaza. Lo stesso discorso con Hustle Mixtape che, però, suggerì il tentativo del rapper di rimediare al poco rap più crudo assente nei due lavori prima.

Un barlume di speranza con Ferite

Nel 2024 Capo stupisce fan e detrattori, con un progetto completamente nuovo che, tra alti e bassi, è forse il suo album migliore: FeriteCiò che lo rende superiore è la palpabile evoluzione della scrittura e della messa a nudo di Plaza: mai come in queste tracce si racconta, sviscerando temi inediti come il peso delle aspettative, l’amore sincero, il timore di essere solo e i rimorsi del passato. Non un album perfetto, ma ricco di spunti nuovi che ci avevano fatto ben sperare per un cambiamento in meglio verso un rapper più consapevole e profondo.

Ed è proprio qui che arriva il problema con Larry Hoover.

Larry Hoover: decisamente un passo indietro

Con questo nuovo singolo, che sappiamo anticipare il prossimo progetto, si torna esattamente al problema iniziale: contenuto e flow simili a quelli che ci saremmo aspettati dal Capo Plaza di 7 anni fa. Per quanto non ci si può permettere di giudicare un album da una sola canzone, il timore che la metamorfosi artistica si possa arrestare è grande e fondato: in queste nuove barre non c’è nulla che non sia già stato detto ed è proprio il percorso che (a nostro parere) dovrebbe evitare.

Ci auguriamo che Capo trovi la sua strada, e che il prossimo progetto sia un degno erede del suo predecessore: speriamo che non rimanga schiavo del un successo passato, ma che trovi la fame per cercarne uno nuovo, osando su nuovi sentieri del sound e della scrittura.

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