Dopo 64 Barre in faccia prodotto da Ddusi, SadTurs e KIID, Artie Five è tornato in gran stile con il nuovo 64 Bars per RedBull. Una tradizione che ormai continua a coinvolgere rapper e produttori di ogni tipo da anni e che, a volte, ci ha regalato delle perle. Sarà stato questo il caso? Vediamo insieme.
Artie Five e DDUSI tornano con un nuovissimo 64 Bars: frecciatina a Rondo?
Artie ci dà un’ennesima prova di stile e flow in questo 64 Bars e, visto l’annuncio dell’album Vittoria, non possiamo che ben sperare che continui su questa strada. Il fatto che il disco possa uscire davvero da un momento all’altro (è stato infatti annunciato entro un anno dallo scorso maggio) ci fa prendere un colpo ogni volta che il rapper sforna qualcosa di nuovo.
A dirla tutta, ci aspettavamo qualche indizio in più in questa occasione, ma ci piace comunque molto l’hype che sta creando: una pubblicità di fatto minima, che però sta rendendo l’attesa sempre più trepidante, per fan e non.
Gran parte del merito per questo pezzo va sicuramente a DDUSI, che alle strumentali fa letteralmente quello che vuole, tirando fuori basi fuori di testa su cui Artie si muove con grande sicurezza ormai da qualche anno. In questo caso ci regala un beat unico, tremendamente complesso e molto sincopato, che lo distingue immediatamente da tanti altri pezzi insieme.
La narrativa è molto semplice, forse fin troppo, ma per un esperimento di questo tipo possiamo anche accettarlo. Artie ha iniziato a dare prova della sua penna nell’ultimo album, e se deve avvenire un salto di qualità è giusto che sia all’interno del nuovo disco.
Molto discussa è invece l’evidente frecciatina a un altro rapper, con molta probabilità Rondo o Shiva. In particolare, le barre:
Rapper con il padre milionario parlano di strada, meglio che ci diamo un taglio, uno strappo (…) in un anno l’ho visto cadere verso il basso, lui era mio fratello ma le spalle mi ha voltato
Shiva ha recentemente lanciato una frecciatina ad Artie nel pezzo Peccati, ma i due non hanno mai avuto rapporti così stretti da chiamarsi “fratelli”. Ben più azzeccato sarebbe il riferimento a Rondo, con cui Artie ha dato vita al joint album Motivation 4 the Streetz nel 2023. I due si sono poi allontanati per motivi non chiari e, nell’ultima ospitata a Real Talk, Rondo ha esplicitamente citato l’ex amico, accompagnando il tutto con un bel dito medio.
Meno incisivo del primo, ma le aspettative per Vittoria restano altissime
Rispetto al primo 64 Barre in faccia, però, questo nuovo capitolo pensiamo sia leggermente meno impattante. Le barre ci sono e sono in pieno stile Artie Five, ma mancano momenti particolarmente memorabili, come invece era avvenuto al tempo: la citazione ai Dogo, lo switch del beat, la parte parlata. Qui abbiamo un classico (e buonissimo) “freestyle” di Artie, se non fosse per la base.
Con questo non vogliamo dire che Artie abbia fatto un passo indietro. Anzi: se c’è una cosa che questo 64 Bars conferma è che le aspettative per Vittoria sono parecchio alte. Artie ha ormai una personalità artistica troppo forte per accontentarsi di un disco semplicemente “buono”: da lui ci aspettiamo un progetto che abbia un’identità precisa, che suoni suo dall’inizio alla fine e che riesca ad essere qualcosa di davvero memorabile. La materia prima c’è, eccome. Questo 64 bars lo dimostra ampiamente.
Adesso resta solo da vedere se riuscirà a metterla tutta dentro questo disco, che tutti stiamo aspettando con ansia.


