Toni Zeno e Armani Doc insieme in OJ Simpson: perché il featuring nel disco di Rasty Kilo non è scontato

Toni Zeno Armani Doc - Foto di Nicola Braga
Foto di Nicola Braga @nicolabraga_studio

Rasty Kilo ha annunciato ieri Pacchi Vol. 1: End of Summer, il suo nuovo disco in uscita venerdì, e tra i nomi in tracklist ce n’è uno (doppio) che vale la pena isolare dal resto. In OJ Simpson il rapper di Ostia Lido chiama Toni Zeno e Armani Doc, due delle voci più solide dell’underground italiano del momento, per un pezzo che li mette fianco a fianco su un disco dove difficilmente ce li saremmo immaginati prima di oggi.

Toni Zeno e Armani Doc in OJ Simpson, il brano di Rasty Kilo

Rasty Kilo negli ultimi anni ha costruito un immaginario preciso, forse un po’ distante da quello che caratterizza sia Toni Zeno che Armani Doc, due artisti che raccontano il proprio vissuto e la propria strada con un linguaggio e una scrittura molto diversi dai suoi. Metterli sullo stesso brano non è un’operazione scontata dal punto di vista sonoro ed è esattamente per questo che OJ Simpson incuriosisce prima ancora di essere ascoltato: due rapper chiamati a trovare un punto di contatto diverso dal solito.

Nel rap italiano capita spesso che gli artisti restino dentro il proprio perimetro, chiamando quasi sempre gli stessi nomi, gli stessi generi, gli stessi pubblici. Vedere un rapper con la visibilità di Rasty Kilo aprire un pezzo a due nomi che arrivano da un circuito diverso dal suo è un segnale che va oltre il singolo brano: è la dimostrazione che l’underground italiano ha oggi abbastanza credibilità da entrare in dischi che, fino a qualche anno fa, sarebbero rimasti chiusi a certi nomi. Non è un caso isolato, ma è comunque un’eccezione, ed è bene sottolinearlo ogni volta che succede, perché altrimenti si rischia di darlo per scontato quando scontato non è affatto.

Chi negli ultimi anni ha reso la chiamata di rapper underground quasi un tratto distintivo del proprio modo di costruire i dischi è MadMan. Il suo ultimo mixtape, MM Vol 5, uscito a maggio di quest’anno, ha portato per la prima volta Toni Zeno su un suo progetto: il brano è C’è Nessuno? Pt 2, prodotto da Aleaka, ed è il risultato di una fiducia che MadMan sceglie di riporre in un artista che, fino a poco tempo fa, restava fuori dai radar della maggior parte dei media. Non è la prima volta che il rapper pugliese fa questa scelta: basta guardare ciò che ha fatto più di una volta con Lil’ Pin e Mattaman.

Toni così, per due volte nel giro di pochi mesi, è all’interno di un disco che potenzialmente raggiungerà un ampio pubblico e il merito è tutto suo.

Il momento di Toni Zeno e la crescita di Armani Doc nel 2026

Il 2026 è stato per Toni Zeno l’anno della svolta in termini di visibilità. Il suo ultimo disco ha portato a parlarne media che fino a poco tempo prima non lo trattavano e la chiamata di MadMan su MM Vol 5 ha contribuito a spostarlo ulteriormente verso un pubblico più ampio. Un percorso simile, anche se con tempi diversi, lo sta facendo Armani Doc, che quest’anno ha guadagnato terreno soprattutto grazie a Milano Docet, l’album prodotto da Bassi Maestro, dove tra gli ospiti compaiono anche Jack the Smoker e Sonnyjim, oltre allo stesso Toni Zeno. Due percorsi paralleli, entrambi cresciuti restando fedeli al proprio stile, che ora si intrecciano di nuovo su un disco che porta la firma di un rapper maggiormente affermato a livello nazionale.

Toni Zeno e Armani Doc si meritano ogni riflettore in più che stanno ricevendo, ma sono solo la punta di un iceberg fatto di rapper validissimi, che meriterebbero di essere coinvolti più spesso in dischi come quello di MadMan o come questo nuovo lavoro di Rasty Kilo. Vederli chiamati anche a sorpresa in progetti diversi dal loro sarebbe un bene per tutta la scena italiana, perché allargherebbe il pubblico di questi artisti senza chiedere loro di snaturarsi.

OJ Simpson va in questa direzione e noi di Rapologia non vediamo l’ora di metterla in play.