Testo di Vittoria > Business di Diss Gacha estratto dall’album ufficiale Non É Solo Swag.
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Leggi il testo di Vittoria > Business di Diss Gacha
Dico a un Bro che ora siamo nel Business
Non abbiamo più paura del Flop
Se dal fango sappiamo come uscirne
Non ci resta più che dire Lesgo
Non potremo più morire da Broke
Non ci fermeremo davanti a un No
Perché siamo cresciuti dentro al business
Non ci resta più che dire Lesgo
Il più vero non a caso
Dico ciò che sono non ciò che vuole il mercato
Faccio ancora il giro largo per non pagare il casello
Torno a casa e ho ancora l’euro che risparmio
Il primo viaggio in USA lo sognavo
Il primo tatuaggio per 3 anni ho risparmiato
Il primo feat a Mambo l’ho pagato, non mi sono vergognato dell’investimento fatto
Lavoravo dal fioraio 20 euro una giornata
Ho coltivato soldi ora i sogni crescono come una pianta
Li Presto ai miei amici come se fossi una banca
Credo più nei loro sogni che nelle loro attività
Pensarci ora è ironico
Prima sembravo stupido
Non sono uno dei tanti sono un 1/1
No, Non può finire così
Non è questione di stream
Questione di che o di chi
Di scelte giuste o di team
Di arrivi nuovi o di addii
Di ristoranti o autogrill
Di quanti soldi hai nelle tasche dei Jeans
Avrei pagato per averti ancora qui
Ma forse avevo bisogno che mi proteggessero degli angeli
La dedico alla mia famiglia
Alla mia tipa, alla mia attuale comitiva
Alla mia fanbase quella vera più accanita
Al nuovo Gacha, ai miei fratelli da una vita
Dico a un Bro che ora siamo nel Business
Non abbiamo più paura del Flop
Se dal fango sappiamo come uscirne
Non ci resta più che dire Lesgo
Non potremo più morire da Broke
Non ci fermeremo davanti a un No
Perché siamo cresciuti dentro al business
Non ci resta più che dire Lesgo
Tipo una di queste sere
Quando pensi che non abbia senso niente
Siamo arrivati alla fine come sempre
Sto piangendo mentre scrivo non so se, è perché è rivolto a voi, oppure è rivolto a me
Non so andare nel profondo del mio amico
Figurati del mio disco
Figurati del mio io
Un Bustdown brilla di meno se c’è grigio
Ma il sole ritorna sempre e te lo fa apprezzare il triplo
È mio Papà che fa la cena
Oppure Mamma che esce e che si trucca e si fa bella
Eppure Li ho vicini ma penso alle cose stupide, che stupido che stupido che stupido che stupido
Ringrazio la mia psicologa
Era il momento di far luce dentro l’ombra
Un bacio a Mariasole sei già tu la mia Vittoria
Da prima che camminassi in piedi nel mio guardaroba
Da prima che Sony mettesse 1.000.000 sul mio nome
Che in famiglia conoscessi e vedessi la depressione
Ci son cose che non dico che non scrivo sulle note
Fa*culo, un giorno ci saprò mettere ordine
Son cresciuto non cambiato
Grato e fiero di ogni cosa che facciamo
Sono ciò che sono non mi sono mai adeguato
Consiglio a tutti di trovare un proprio spazio
Grazie per aver seguito il viaggio
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