È ufficiale: la terza stagione di Nuova Scena arriverà su Netflix a partire dal 22 giugno, con un rilascio settimanale ogni lunedì. Un ritorno atteso, soprattutto dopo una seconda stagione che, pur con ancora qualche limite strutturale, aveva trovato una sua dimensione come prodotto di intrattenimento legato al rap.
Nuova Scena 3, tra spettacolo e scouting, in arrivo a giugno
La nuova stagione si presenta con alcune novità evidenti. Intanto, gli episodi diventano nove, uno in più rispetto al passato. Ma soprattutto cambia la giuria: accanto a Fabri Fibra, Geolier e Rose Villain arriva Guè, figura che da sola basta ad alzare il peso specifico del programma.
Le prime puntate saranno dedicate alle audition, tra brani originali e freestyle, con una struttura rivista che punta a rendere più diretto il processo di selezione. Lo scouting si muoverà anche fuori dallo studio, toccando città come Lugano, Bologna e Milano, con il supporto di ospiti della scena. Una scelta che prova a dare maggiore credibilità territoriale al format, anche se resta sempre il dubbio su quanto questo tipo di contesto riesca davvero a rappresentare la complessità della scena reale.
Intrattenimento sì, ma lo si sa: non è il metro della scena
È qui che serve mettere le cose in chiaro: programmi come Nuova Scena non sono – e difficilmente saranno – il termometro reale dello stato del rap italiano. La scena si muove altrove, con dinamiche, tempi e linguaggi che la TV (o lo streaming) inevitabilmente semplifica.
Detto questo, la seconda stagione aveva dimostrato che, se presa per quello che è, la serie funziona. Non tanto come “talent” in senso stretto, ma come contenuto che parla di rap a un pubblico ampio senza risultare completamente fuori fuoco. Certo, con un occhio critico emergono forzature narrative, scelte discutibili e dinamiche televisive prevedibili. Ma se l’obiettivo è anche solo quello di vedere il proprio genere trattato con una certa dignità, tra barre, beat e qualche nome interessante, allora il programma ha il suo perché.
Dal 29 giugno entreranno nel vivo le sfide: cypher, prove sui sample – novità di questa edizione – videoclip e collaborazioni, fino alla finale del 6 luglio con in palio 100.000 euro.
Numeri alla mano, le prime due stagioni hanno generato quasi un miliardo di stream tra musica e social: un dato che conferma quanto il format, nel bene e nel male, sia diventato una vetrina rilevante. Non la scena. Ma un pezzo del racconto, quello sì.
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