Ci siamo chiesti se Caparezza vada incluso nella scena rap italiana e il dibattito si è acceso subito. Per approfondire davvero la questione abbiamo coinvolto il musicologo Davide Bono in una videointervista che entra nel merito senza semplificazioni.
Caparezza è rap? Analisi critica con Davide Bono
Quando è uscito Orbit Orbit di Caparezza ci siamo posti una domanda che ha acceso un dibattito serio tra lettori e follower: Caparezza è da includere tra i rapper della scena rap italiana?
Non una provocazione fine a sé stessa ma un interrogativo critico. Perché se da un lato parliamo di uno degli autori più strutturati e riconoscibili del panorama italiano, dall’altro la sua traiettoria artistica ha sempre viaggiato su coordinate autonome, spesso lontane dalle dinamiche tipiche della scena rap.
Abbiamo deciso di parlarne con Davide Bono, musicologo, musicista, docente di percussioni, batteria e musica d’insieme, figura impegnata in eclettiche realtà e in diversi progetti artistico-culturali (per esempio masterclass e laboratori).
Davide Bono è anche, soprattutto, autore della tesi magistrale “Galassia Caparezza: viaggio fenomenologico ed etnografico in una testa di concept! Il meta-progetto Exuvia come caso di studio emblematico”. Un lavoro di ricerca enorme, durato quasi tre anni, che presto potrebbe essere pubblicato come serie di libri! Un viaggio certamente scientifico ma pure fortemente umano e narrativo, sostenuto dai confronti diretti e dalle interviste realizzate insieme all’artista di Molfetta e a diversi suoi collaboratori.
Nella videointervista con Davide abbiamo potuto, così, approfondire maggiormente il nostro quesito iniziale, senza cercare una risposta facile. Non vi spoileriamo nulla: il senso della chiacchierata sta proprio nel percorso argomentativo, nelle sfumature, nelle categorie che vengono messe in discussione.
Se vi interessa capire davvero dove collocare Caparezza nel panorama musicale italiano e perché la nostra domanda non è così banale come per alcuni può sembrare, vi invitiamo a guardare l’intervista completa.
Per ulteriori approfondimenti vi lasciamo i contatti di Davide Bono qui sotto:
N.B. Davide Bono ringrazia di cuore Michele Salvemini e i suoi collaboratori di tutta la disponibilità e il supporto dati. Tuttavia, per evitare errate interpretazioni da parte degli utenti, specifica che i suoi impegni professionali, compresa l’eventuale pubblicazione della serie di libri di cui sopra, non sono in alcun modo legati al Progetto Caparezza. Una precisazione fatta nel rispetto del Progetto Caparezza stesso.


