Dopo aver lanciato a dicembre Every Movie Needs a Trailer, The Game torna con The Credits, una deluxe edition che sembra completare il progetto originale, arricchendolo di nuove tracce, riflessioni taglienti e riferimenti velati (ma non troppo). Il tutto sempre prodotto per la serie Gangsta Grillz di DJ Drama.
The Game chiude il cerchio con The Credits, la nuova deluxe che aggiunge sostanza e frecciate
The Credits non è solo un’aggiunta di brani, ma il completamento di un concept che The Game aveva già impostato nel primo capitolo. L’album si presenta come una vera e propria scena finale, i titoli di coda di un film in cui l’artista ripercorre la propria carriera, i dissapori, i successi e le guerre non ancora concluse.
Sul piano sonoro, The Game rimane fedele al mood classico: beat densi, sample soulful e atmosfere crude. DJ Drama accompagna ancora una volta il viaggio con i suoi ad-libs inconfondibili, dando continuità all’estetica di Gangsta Grillz.
Il mixtape presenta numerose apparizioni di ospiti speciali tra cui 21 Savage, Boosie Badazz, Conway The Machine, Benny The Butcher, Ty Dolla $ign , Problem (ora JasonMartin), Big Duke, Swizz Beatz , Jake One, Kanieltheone e 3DDY.
Ha fatto un po’ discutere la presenza di barre che suonano come frecciate verso Kendrick Lamar, alimentando le teorie su una rivalità interna alla scena di Compton. Lungi dal confermare apertamente, The Game si muove come sempre sul filo tra realtà e provocazione, giocando sul sottinteso con abilità.
«Se non sono io il miglior rapper di Compton, allora è Kendrick. E se è lui, che si faccia avanti e lo dimostri», è il verso di The Game investigato. Una barra che ha subito acceso il dibattito tra i fan, molti dei quali hanno interpretato la frase come una provocazione diretta.
In realtà, il tono richiama più la competizione tra due pesi massimi della stessa città che un vero diss. Più che un attacco, sembra un invito al confronto in pieno spirito hip hop.
Con The Credits, The Game ribadisce il suo ruolo di narratore crudo e diretto dell’hip hop west coast, chiudendo il cerchio con un’opera che, più che una semplice deluxe, rappresenta l’epilogo dichiarato di un racconto cinematografico in due atti.
Il mixtape lo trovate al link sottostante.


