Poche ore dopo i rumor che parlavano di freestyle imminenti e di un possibile progetto parallelo a The Fall Off, J Cole ha deciso di togliere ogni dubbio. Il 28 gennaio, giorno del suo compleanno, il rapper della North Carolina ha pubblicato Birthday Blizzard ’26, un EP a sorpresa composto da quattro nuovi freestyle, confermando che i segnali intercettati dai fan nelle ultime ore non erano affatto casuali.
Birthday Blizzard ’26 di J Cole: un’uscita improvvisa ma tutt’altro che casuale
L’annuncio è arrivato direttamente dai canali social di Cole, con un messaggio secco e un link a thefalloff.com, il sito che ormai accompagna tutta la fase finale del suo percorso artistico. Birthday Blizzard ’26 è presentato come un progetto hostato da DJ Clue, una leggende dei mixtape a stelle e strisce (omaggiato con lo stile dell’artwork) e una scelta che non passa inosservata, dato che richiama in modo esplicito la cultura dei tape classici e ribadisce la volontà di Cole di tornare a un formato crudo, diretto, senza filtri.
Il disco è disponibile con la formula pay what you want, con un prezzo minimo simbolico. Una modalità che va letta più come gesto culturale che commerciale, soprattutto in un momento in cui Cole sembra voler mettere il valore del rap davanti a qualsiasi logica di mercato.
All’interno di Birthday Blizzard ’26 trovano spazio alcuni dei titoli già emersi nei leak delle scorse ore, confermando che la pubblicazione era pianificata da tempo. Ma il punto centrale non è la tracklist in sé, quanto i contenuti. In uno dei freestyle, Cole affronta apertamente uno dei temi più discussi degli ultimi anni: le conseguenze delle sue scuse a Kendrick Lamar dopo il diss del 2024.
Le barre sono lucide e autocritiche, lontane dalla retorica della competizione a tutti i costi. Cole riflette sul concetto di top 3, sul peso delle aspettative e su come l’essere messo in dubbio possa diventare una spinta creativa. È una posizione coerente con quanto aveva già espresso pubblicamente, ma qui assume una forma più netta, più rap, senza mediazioni.
The top ain’t really what I thought it would be, so I jumped off and landed back at the bottom and restarted at a level where I wasn’t regarded as much, just to climb past them again and tell them all to keep up
Le strumentali, come da tradizione (finalmente), sono prese in prestiti da brani altrui e che brani. Cole per questo disco ha scelto Money, Power & Respect dei The LOX, DMX e Lil’ Kim, Victory di Diddy, Notorious BIG e Busta Rhymes, Can I Live di Black Rob con The LOX e l’iconica di Who Shot Ya? di Biggie. Tutto made in East Coast: scelta casuale?
Verso The Fall Off
Birthday Blizzard ’26 funziona anche come anticamera narrativa di The Fall Off, l’album annunciato per il 6 febbraio e descritto dallo stesso Cole come un lavoro costruito nell’arco di dieci anni.
Dopo progetti come The Off Season e Might Delete Later, questo EP rafforza l’idea di un artista che sta tirando le somme, ma lo fa tornando alle fondamenta: beat iconici, freestyle, parole al centro.
Che non si tratti di It’s A Boy è ormai chiaro, ma il senso dell’operazione resta lo stesso. J Cole sta preparando il terreno, ricordando a tutti da dove viene e perché, ancora oggi, la sua voce resta centrale nel dibattito hip hop contemporaneo.


