Uscito nel 2012, Fastlife Vol 3 rappresenta un passaggio chiave nella saga dei mixtape di Guè. Non solo perché arriva in un momento di piena affermazione personale, ma anche perché è il primo progetto pubblicato dopo la fondazione di Tanta Roba Label, nata insieme a DJ Harsh. È inoltre il secondo disco ufficiale dell’etichetta, dopo Il mio primo disco da venduto di Fedez. Altri tempi, altro contesto, ma una fotografia precisa di una fase storica del rap italiano.
Fastlife Mixtape Vol 3 di Guè: il punto di svolta della saga tra banger e nuove direzioni
Il mixtape parte col botto, letteralmente. L’apertura su un beat di Red Nation di The Game e Lil Wayne non è casuale, ma suona come uno status: Guè si autoproclama mixtape king. È un’affermazione di ambizione e di dominio di un formato che, in quegli anni, era ancora centrale per definire credibilità e peso specifico nella scena.
Rispetto ai capitoli precedenti, Fastlife Vol 3 lascia più spazio ai banger più strutturati. Le tracce tecniche non scompaiono, ma vengono messe leggermente in secondo piano per favorire brani dal basso potente e dalla rima ignorante, pensati per colpire subito. L’esempio più esplicativo è la bonus traccia Come Piace A Me, costruita su un beat che possiamo quasi definire dance, preso da Don’t Wanna Go Home di Jason Derulo.
Non mancano comunque banger iconici della saga, come Forza Campione insieme a Zuli ed Ensi, Gueddafi, o Fresh Come Una Rosa, brano che verrà poi ulteriormente valorizzato da un RMX con Gemitaiz, MadMan e DA BP.
A proposito di Gem e Mad, all’interno del terzo Fastlife trovano spazio proprio i rapper della scuderia Tanta Roba, attuali o destinati a diventarlo negli anni successivi: Salmo, Ensi, Ghali, Ernia e appunto Gemitaiz (+ MadMan in questo remix). Un roster che oggi racconta molto più di quanto sembrasse allora e che rende il mixtape ancora più significativo riletto a distanza di tempo.
Le prime aperture sentimentali
Accanto alla spinta più diretta e ignorante, Fastlife Vol 3 introduce anche una dimensione più sentimentale, destinata a diventare ricorrente nella carriera di Guè. Amore O Soldi, costruita sulla strumentale di Deuces di Chris Brown, è il primo vero esempio in questa direzione. Il brano vede la presenza di Daniel Vit, con cui i Club Dogo avevano già realizzato pezzi di successo.
Diverso l’approccio rispetto a Voglio Lei contenuta nel precedente capitolo, sempre con Vit ma anche con Vacca, decisamente più spinto. Qui il mood è più riflessivo, al punto che Guè decide di investirci anche visivamente, realizzando un videoclip ufficiale disponibile su YouTube. Un equilibrio che verrà confermato anche da L’Idea Sbagliata insieme a Fedez, sempre all’interno del progetto.
Sperimentazioni sonore e anticipazioni future
Particolarmente interessante, per l’epoca, la scelta del beat di Colpisco & Sparisco con Tormento. Un sound funkeggiante, distante dal resto del disco, che anticipa soluzioni sonore che Guè riprenderà in futuro, come accadrà con Fast Life nel capitolo successivo, questa volta su produzione di North of Loreto, alias Bassi Maestro.
Fastlife Vol 3 è quindi un mixtape di transizione consapevole: meno esercizio di stile, più impatto, e le prime tracce sentimentali che iniziano a farsi spazio tra barre e banger.
Un tassello fondamentale per capire l’evoluzione della saga, oggi pronta ad accogliere il suo quinto capitolo.


