Nitro – Vipere (testo)

Nitro
Foto di Asia Michelazzo

Testo di Vipere di Nitro, brano estratto dall’album ufficiale Incubi.

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Leggi il testo di Vipere di Nitro

Siamo la creatura a cui fare riferimento
Specie quando vuoi collaudare un esperimento
La generazione che poteva fare meglio
Quindi un po’ l’emblema anche del vostro fallimento

Rendi conto ai capi, già paghi l’abbonamento
Parlami di capi firmati, l’abbigliamento
Belli i risultati gonfiati allo sfinimento
Fin quando il gradimento diventa accanimento

Non abbiamo avuto più paura dell’inferno
Quando abbiamo scoperto che ci siamo nati dentro
Tra sorrisi plastici che mascheri ed esasperi per l’intrattenimеnto
Non vedi le metastasi all’intеrno

Guardavo pa’, quasi con fare di scherno
Passare il tempo fermo davanti ad un teleschermo
Ora che c’é uno schermo davanti ad un altro schermo
E ne prenderei pure un terzo, sennò poi non mi concentro

Tv spazzatura, é cultura apparente
Meglio una paura, fattura da sempre

Mi chiama un influencer, mi chiede il mio stipendio
Vorrebbe sapere a cosa penso
Mentre conto più euro di un dirigente
Niente male per un neurodivergente

La prima volta che ho scopato é stato quasi divertente
Abbiamo in mente immagini violente
Ognuno crede ai soldi e più lo compri, più si vende
É questo che lo rende più svilente

Oggi che nulla sembra sufficiente
E partecipiamo tutti ad un GF
Io ci provo un’altra volta, inutilmente
Perché cambio dipendenze ma rimango dipendente

Sopra ad ogni superficie riflettente
La matrice dove vigili indecente
Non é cambiato un cazzo di recente
Mica faccio l’incazzato per sembrarti intelligente

Viva la censura, depura l’ambiente
Ci serve una cura, una fuga dal niente
Tv spazzatura, é cultura apparente
Meglio una paura, fattura da sempre

Dimmi se a te sembra normale
Vivere, mordono dove ho male
Che ridere, sento già l’ansia che mi sale
Perché, perché, so che non fa per me

Mi conosco solo di vista
Sono più egoista di un antiabortista
Conoscevo questa arrivista
Ha cambiato due lettere, ora fa l’attivista su Insta

L’idea del matrimonio mi rattrista
Diventa patrimonio solo per il divorzista
M’innamoreró di una scambista
Così, anche a lei, rendo ricca la psicanalista

Come apripista sono un professionista
Dico due cazzate poi mi godo la rissa
Sono il marcio che c’é in fondo a un mondo materialista
Quello sotto le faccette che ti mette il dentista

E se parlo di destra poi sono comunista
Disso anche la sinistra, a patto che esista
Poi magari anche Vannacci cambia punto di vista
Quando vede un nigeriano che si scopa un leghista

Viva la censura, depura l’ambiente
Ci serve una cura, una fuga dal niente
Tv spazzatura, é cultura apparente
Meglio una paura, fattura da sempre

Dimmi se a te sembra normale
Vivere, mordono dove ho male
Che ridere, sento già l’ansia che mi sale
Perché, perché, so che non fa per me

 

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