Welcome to Mylan di Rondodasosa è fuori: cosa ci aspettiamo dall’album?

rondodasosa blue

Rondodasosa è tornato di nuovo a far parlare di sé con l’uscita del singolo Welcome to Mylan, primo assaggio dell’album in uscita a settembre Mattia (annunciato alla puntata di Real Talk con lui come ospite): le voci sui progetti e le collaborazioni sono tante, il chiacchiericcio di fan aumenta ogni giorno che passa.

Parlando concretamente, però, si tratta solo di hype o possiamo sperare in album più maturo e di qualità del rapper? Capiamo.

Welcome to Mylan di Rondodasosa è fuori, ma non alza ancora l’asticella

Quello che sicuramente colpisce in positivo di questo pezzo è la novità e la natura varia del sound: tre switch del beat in tutto, delle basi drill contaminate da produzioni di alto livello e, in generale, un ascolto piacevole per cui dobbiamo ringraziare i produttori HOODINI, LC e Serraonthebeat.

Il campionamento di Out There di Project Pat è orecchiabile e non scontato, come del resto non lo sono mai state le scelte di Rondo sul piano dei riferimenti alla musica estera.

Un brano spaccato in due, nel bene e nel male

A livello di scrittura e di flow, però, la prima parte del singolo risulta assolutamente vuota e insapore: se a Real Talk e nel singolo Ghetto (uscito all’inizio di quest’anno) sembrava aver acquisito una maggiore fluidità e spontaneità, qui il rapper sembra perderla tutta.

Nella seconda metà, a tratti, si riesce a intravedere quel qualcosa di più: Rondo torna a scrivere per qualcuno per qualcosa, un fine musicale che purtroppo manca in buona parte dei suoi progetti recenti. Il flow diventa più incalzante e i contenuti tornano a farsi sentire: la dicotomia tra la periferia e il centro, tra “Milano bene” e “ghetto”, tra il rimanere schiavi del sistema e il combatterlo.

Se c’è un aspetto che il rapper non deve assolutamente smettere di sviscerare e proporre è l’identità con il suo quartiere, a cui deve la nascita e l’apoteosi della sua carriera e con cui condivide il suo lato più real. Scrive ad esempio:

Tu vieni da Milano centro
Ok, b*tch, io vengo dal ghetto
È una crazy city da dove provengo
Giungla di cemento
Pusher e droga sempre in movimento
Body slang, non uso il dialetto
Chiamo il plug, lo becco a Corvetto
Scendo di casa, sì, in tuta di felpa
Prego di non finire vittima del sistema
Shout-out to my lawyer, spendo racks, ma ne vale la pena

In generale, ci aspettiamo di più

In generale, il pezzo non si è dimostrato all’altezza delle aspettative.

Non basta, a nostro parere, che Rondo continui a portare la stessa poetica e gli stessi temi di cinque anni fa, quando era ancora un emergente. Qui parliamo del rapper che vanta contatti e collaborazioni con il mondo USA.

Forse è un’occasione persa rimanere fisso a un personaggio ormai vecchio mentre ci si muove su queste vette di visibilità internazionale: siamo ben consci della capacità di Rondo di creare pezzi più forti, degni di risuonare nel panorama europeo e mondiale. Siamo magari anche più vicini al tanto agognato featuring con Drake, che è la migliore ricompensa e il meritato traguardo per un ragazzo come Rondodasosa che si mette in gioco da anni per farsi sentire più in America che in Italia.

Se davvero, come dice, nel nostro Paese non si sente compreso, l’atteggiamento artistico da adottare non è certo quello di rimanere nella sua zona di comfort.

 

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Nonostante Mattia non sia destinato ad essere un album internazionale (come invece si prepone di essere l’album in inglese di cui non sappiamo ancora la data d’uscita), ci auguriamo che un titolo così personale aiuti ed inciti il rapper di San Siro a curare molto di più la scrittura, senza accontentarsi, come in questo caso, di salvare il pezzo con qualche barra in conclusione.

Welcome to Mylan di Rondodasosa è fuori adesso, vi lasciamo il link qui sotto: aspettiamo di scoprire come sarà l’album Mattia, che uscirà il 26 settembre.

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