Nel giro di 24 ore, T.I. ha deciso di trasformare un botta e risposta social in un vero confronto musicale. Dopo War, è arrivato anche Right One, secondo affondo diretto contro 50 Cent. Non più solo trolling e caption su Instagram, ma barre esplicite e accuse frontali.
La tensione tra i due non è nuova, ma questa volta il livello si è alzato: il terreno non è più solo quello dell’intrattenimento, ma quello dell’onore e della reputazione.
Dal mancato Verzuz ai dissing ufficiali: T.I. e 50 Cent non se le stanno mandando a dire
Il punto di rottura nasce dal mancato confronto sul palco di Verzuz, format che negli anni ha ospitato sfide iconiche come quella tra The LOX e Dipset: aveva espresso pubblicamente il desiderio di affrontare 50 Cent, sostenendo che quest’ultimo stesse evitando il confronto.
La risposta di Fifty è arrivata sui social, nel suo stile: ironia, meme e insinuazioni. Tra i contenuti condivisi, anche vecchi filmati legati a vicende giudiziarie di Tip, con l’accusa implicita di essere un informatore. Un’accusa pesante, soprattutto nel contesto hip hop, dove la credibilità di strada resta un asset fondamentale.
Quando 50 ha utilizzato l’espressione “King Rat”, T.I. ha ribattuto sostenendo di avere documentazione pronta a dimostrare il contrario. Da lì, la dinamica si è spostata su un piano sempre più personale, coinvolgendo anche le famiglie.
War e Right One: attacco diretto e linea narrativa chiara
Con War, T.I. ha lanciato il primo avvertimento. Ma è con Right One che struttura un attacco più articolato: mette in discussione la statura morale dell’avversario, lo accusa di prendersela selettivamente con membri della comunità nera e di evitare altri bersagli.
Non è solo una questione di punchline: Tip sta cercando di costruire una narrativa precisa, in cui 50 Cent viene dipinto come provocatore mediatico più che come reale competitor in studio. È una strategia studiata, che mira a spostare il dibattito dal terreno del trolling a quello dello studio
Resta da capire se 50 risponderà in musica o continuerà a muoversi sul piano social. Negli ultimi anni, Fifty ha sempre preferito la guerra psicologica e la demolizione pubblica più che il confronto diretto su traccia, ma il doppio affondo in 24 ore cambia gli equilibri, considerando anche quanto successo di recente con altri rapper di New York.
Non succede, ma se succede…


