Snoop Dogg continua a muoversi con una lucidità che pochi, dopo oltre trent’anni di carriera, riescono ancora a mantenere: questa volta lo fa con un progetto che va oltre il disco, Ten Til Midnight, che non sarà solo un nuovo album, ma parte di un’operazione più ampia che include anche un film.
Ten Til Midnight di Snoop Dogg: un progetto doppio tra nuovo album in studio e cinema
L’annuncio è arrivato insieme al trailer ufficiale della pellicola, che anticipa l’immaginario dietro al progetto. Il film uscirà il 27 marzo, mentre l’album è previsto per il 10 aprile. Due date ravvicinate che raccontano chiaramente l’intenzione: costruire un’esperienza narrativa unica, dove musica e immagini si alimentano a vicenda.
La storia ruota attorno a due personaggi, Ru Little e Do Wrong, coinvolti in una trama che sembra svilupparsi intorno a un colpo andato storto. Un classico impianto crime che si inserisce perfettamente nell’estetica West Coast, da sempre terreno fertile per storytelling di questo tipo.
Nel film compaiono diversi nomi della scena, tra cui Ray Vaughn, G Perico, Hitta J3 e BLK ODYSSY. Non è ancora chiaro quanto questi artisti saranno coinvolti anche nel disco, ma il collegamento tra le due componenti del progetto è evidente.
Dal punto di vista creativo, Snoop sembra voler costruire qualcosa che richiama le operazioni multimediali di altri momenti storici dell’hip hop, ma con una maturità diversa: meno bisogno di dimostrare, più controllo totale dei proprio strumenti. Quello che vuole fare, lui lo fa.
Parlare oggi di Snoop Dogg significa parlare di un ecosistema. Dalla musica alla televisione, dalle collaborazioni mainstream fino alle iniziative imprenditoriali, il suo nome ha superato da tempo i confini del rap. Non per niente lo abbiamo visto impegnato di recente anche alle Olimpiadi invernali di Milano – Cortina.
Ten Til Midnight si inserisce perfettamente in questa traiettoria. Non è solo “il nuovo album di Snoop Dogg”, ma l’ennesima dimostrazione di come riesca ancora a reinventarsi senza inseguire trend, anzi spesso anticipandoli o ignorandoli completamente.
Aspettiamo curiosi.


