È finalmente uscito 656, il nuovo album di Roc Marciano. Un lavoro che non sorprende per stravolgimenti, ma per la sua coerenza: Marciano continua a fare quello che gli riesce meglio, con il suo stile inconfondibile fatto di beat polverosi, atmosfere rarefatte e rime da ascoltare con attenzione. Un progetto che si inserisce perfettamente nel solco della sua discografia, confermandolo come voce fuori dal coro nel panorama hip hop.
Roc Marciano conferma la sua identità con 656
Roc Marciano, dopo l’esperienza di The Coldest Profession, l’EP in duo con Dj Premier, ritorna con 656, un progetto che racchiude tutto ciò che ha reso il suo stile distintivo nel corso di oltre un decennio. Conosciuto come uno dei pionieri della rinascita dell’underground street rap di New York, Marciano sceglie con questo album di affermare ancora una volta la propria voce senza strappi di stile o sperimentazioni eccessive, ma rafforzando ciò che ha costruito nel corso della carriera.
Con poco più di mezz’ora e con dodici tracce, 656 non si propone come un’epopea estesa, ma piuttosto come una serie di vignette liriche e sonore che mostrano Marciano nel pieno controllo del suo sound. La produzione, infatti, è interamente curata dall’artista stesso: i beat sono polverosi, basati su loop e spesso con batteria leggera o assente, con dettagli sonori come archi, tastiere, frammenti vocali oscuri. Questo approccio crea un’atmosfera noir e intima, lontana dall’effetto commerciale e più vicina a un mondo sussurrato che si svolge nei margini della città, come tra i vicoli bagnati e decadenti di una Gotham in stile Reeves.
Brani come Trick Bag e Childish Games fungono da esempi perfetti di come Marciano pieghi il suo flow rilassato ma tagliente alle trame sonore, intrecciando rime dense e riferimenti alla cultura urbana con naturalezza e precisione. La presenza del cantante Errol Holden su Rain Dance e Trapeze aggiunge sfumature particolari senza rompere la coerenza dell’album, conferendo momenti più evocativi e leggermente più melodici.
In definitiva, 656 non rivoluziona la formula di Marciano, ma la consolida: la produzione è elegante nella sua essenzialità e le rime sono un promemoria della posizione unica che Roc ha costruito nell’hip‑hop underground moderno. È un album che richiede ascolti attenti, rivelando dettagli e sfumature ad ogni replay — una caratteristica che conferma perché Marciano è considerato un riferimento per chi ama un rap lontano dalle mode passeggere.
Potete ascoltare il nuovo album di Roc Marciano 656 dal link sotto.


