Fuori ora La Migliore Stagione, il nuovo album di Claver Gold. Uno dei pochi artisti in grado di migliorare, disco dopo disco
Il rap come valvola di sfogo: per Claver Gold, ancora tante cose da raccontare attraverso La Migliore Stagione
Il 2026 per noi amanti del rap Made in Italy era partito con il botto. Proprio il primo dell’anno Calver Gold aveva annunciato il suo nuovo disco. Questo annuncio ha destato immediatamente la nostra curiosità, che si è trasformata nel giro di poco tempo in vero e proprio hype: merito dei singoli pubblicati in attesa del lavoro completo.
I singoli sono stati, in ordine Favola, insieme a Dargen D’Amico ed Amore Goodbye. Il primo brano aveva stupito per la scelta di un ospite inedito, che si è messo in mostra con una splendida strofa, mentre il secondo aveva fatto breccia per il tema di fondo. Non una semplice canzone per un amore finito, ma una visione drastica sul destino dell’etica dell’umanità.
Con due pezzi di questo calibro, ovviamente le nostre aspettative sono cresciute, ed ora che abbiamo il disco intero tra le mani, possiamo confermare che sono state ripagate.
Com’è La Migliore Stagione al primo ascolto?
La Migliore Stagione è un album completo e complesso. Corposo, grazie alle sue 17 tracce, ma mai monotono.
Ascoltare Claver è come leggere un libro. Dall’inizio alla fine segue un filo logico, dove ci spostiamo nei vani della mente dell’artista, che analizza il suo passato, il suo presente e mostra preoccupazioni per il suo futuro. Daycol si sfoga in rima, davanti ad un microfono come fosse davanti ad un analista. E questo rapisce l’ascoltatore, che nelle parole poetiche del rapper Glory Hole Records riesce a rivedersi.
Tutto questo viene fatto mantenendo un livello tecnico altissimo. Se parliamo di rap, nel senso più puro del termine, Claver non deve imparare nulla da nessuno. Ha flow, skills tecniche, un lessico molto più ampio dei suoi colleghi e contenuti molto più intensi della maggior parte degli MC presenti nella scena.
Ad arricchire La Migliore Stagione di Claver Gold, troviamo oltre al succitato Dargen, un grandissimo Al Castellana, Davide Shorty, Ghemon con una strofa assurda rappata ed un po’ di amici nell’Outro. La traccia conclusiva del disco è una sorta di Glory Hole Posse Track, con dentro Moder, Gian Flores, File Toy, Stephkill, Samu SR e Fill Koi.
Il nuovo album di Claver Gold è fuori ora e noi non possiamo fare altro che consigliarvi di sentirlo.
Potete trovarlo su tutte le piattaforme ed al link sottostante.


