Il 2026 parte subito forte, e lo fa con una bella dose di stile: Fastlife 5 è ufficialmente fuori e rimette al centro una delle saghe più iconiche del percorso di Guè, questa volta affiancato da un nome che, per peso e credibilità, non ha bisogno di presentazioni, ossia Cookin Soul. Un incontro che incuriosiva parecchio e che dimostra di avere un senso molto preciso.
Guè incontra il mondo di Cookin Soul in Fastlife 5: Audio Luxury
C’era molta curiosità attorno a Fastlife 5, soprattutto per capire come Guè si sarebbe mosso sulle strumentali di un produttore come Cookin Soul, maestro nel lavorare su sample, atmosfere calde e richiami alla tradizione del rap americano. La risposta è netta: i due si trovano benissimo insieme.
Lo stile di Guè si mescola con naturalezza ai beat, scivola sulle basi senza forzature e valorizza un sound che resta coerente dall’inizio alla fine. Il disco ha un’identità chiara, con un bel mix di produzioni ben amalgamate che permettono a Guè di muoversi con pieno controllo del flow.
Uno degli aspetti più riusciti del progetto è la gestione degli ospiti statunitensi. La scelta di rispettarne lo stile è evidente: gli ospiti sono completamente a casa loro, ma i pezzi non risultano mai fuori contesto. Al contrario, i contributi di B-Real, Larry June e Freddie Gibbs si incastrano alla perfezione nel mood del disco, rafforzandone l’impianto sonoro senza spezzarne l’equilibrio.
Think About It, la traccia con Freddie, merita una menzione speciale. Il brano parte con lui che introduce il pezzo e apre con la sua strofa su un beat che sembra cucito addosso al suo stile. Per un attimo sembra davvero di ascoltare un suo disco. Poi entra Guè, e lì succede qualcosa di raro: due mondi che si incontrano senza perdere identità. Una figata totale per chi ama il rap americano fatto bene e apprezza quando un artista italiano riesce a muoversi su quel terreno con credibilità.
Un disco che crescerà con gli ascolti
Fastlife 5 non è il classico progetto da banger immediato, quello che punta tutto su una hit destinata a esplodere subito. E spesso, proprio per questo, sono i dischi migliori. Qui c’è densità: rime, sample, reference, dettagli che emergono con il tempo. È uno di quei lavori che si scoprono davvero ascolto dopo ascolto.
Forse Loquito può essere considerato il singolo principale, anche per la presenza della voce di sua figlia nel ritornello, già diventata un elemento iconico del brano.
Nel disco Guè fa esattamente ciò che sa fare meglio: parla di strada, lusso, papponaggio. È la sua comfort zone, quella che lo ha reso uno dei principali punti di riferimento del rap italiano e, soprattutto, una figura rispettata anche all’estero.
Fastlife 5 non reinventa Guè, ma ne rafforza lo status, dimostrando ancora una volta che, quando il contesto è quello giusto, il risultato può essere di altissimo livello. Se vuoi acquistarlo, clicca QUI.
Welcome to the fastlife baby.


