Testo di Luna Storta di Emis Killa, estratto dall’album Musica Triste.
Leggi il testo di Luna Storta di Emis Killa
Ti scandalizza ciò che dico, ciò che penso è peggio
Con quella faccia sicuro trovi sempre il parcheggio
Voglio morire vecchio e grasso, sperperando a sfregio
Fottendomi una trentenne come Ezio Greggio
F*ck the major, f*ck the media
Odio l’ipocrisia, la polizia, i finti real di sta m1nchia
Non sopporto ‘sta tipa, guarda male ogni tipo
Si atteggia come Dua Lipa e dovrebbe farsi due lipo’
Fra volevo ripulirmi, ho fallito
Ho solo amici in cella o sulla via di Carlito
Sarà perché quando ero un bambino il mio mito non era uno sportivo ma un fottuto bandito
In giro coi balordi come Liga, certe notti senti i botti
Chiamano i pulotti ma arriva Brumotti, John Gotti di sta roba
Da quando mamma aveva il conto in rosso e tu ancora ti c*gavi addosso
Ho la verità in bocca e non provo mai sensi di colpa
Mi alzo sempre con la luna storta
Il buon senso si fotta, perché la vita è troppo corta
È notte fonda, io ho gli sbirri fuori dalla porta
Ma la faccio franca anche stavolta
Anche dopo la svolta, non cambia la mia faccia sporca, yea
Questo mese più duecento di stacco da terra
Tu non parlare se a vent’anni sei un sacco di merda
I soldi danno alla testa perciò rimani sobrio
Perché qui ti fanno la festa ma non è il tuo matrimonio
A tavola con il demonio, fra è normale
Io non credo a Gesù Cristo, credo più a babbo natale
La testa è a posto ma ahimè sto con i pazzi veri
Ragazzi fuori per sempre come Natale e Mary
L’umore di sta tipa oscilla come le altalene
Le scrivo che è l’alba ma alla fine anche se è stanca viene
Vuole una vita da favola e come casca bene
La scopo nel sonno per svegliarla come Biancaneve
La vendetta ha mille facce, l’ho imparato in piazza
C’è chi ti spacca la testa e chi la ragazza
C’è chi ti buca le gomme, chi ti buca le gambe
E a te le farei entrambe
Ho la verità in bocca e non provo mai sensi di colpa
Mi alzo sempre con la luna storta
Il buon senso si fotta, perché la vita è troppo corta
È notte fonda, io ho gli sbirri fuori dalla porta
Ma la faccio franca anche stavolta
Anche dopo la svolta, non cambia la mia faccia sporca, yea
Sono ancora senza filtro come le sizze dei vecchi
Lei in testa non ha un cazzo, solo Gucci e Benz, come me con Veggie
Vuoi fare ridere ma non fai ridere
Mi fai saltare i nervi come il simpatico Lauro con Geppy
Non venire ai concerti se li guardi dall’iPhone
Sei nato ieri e già non ti emozioni come un cyborg
Non giudicare il prossimo come fa un laico
Tu non ti droghi ma puzzi di m*rda con quell’iqos
Non sono Michael ma se vedo sbirri cammino al contrario
E prego Dio come al cammino di Santiago
Triste e scansonato come uno stornello
Finisce sempre tutto sul più bello come un pezzo senza ritornello
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