In un panorama rap spesso dominato da narrazioni prevedibili e produzioni patinate, Armand Hammer e The Alchemist scelgono la strada opposta: quella della profondità, con il nuovo album Mercy, che non è un album da ascoltare distrattamente, ma un’opera densa e stratificata.
Armand Hammer & The Alchemist – Mercy: una discesa lucida in un mondo che implode
Quando la realtà non può più essere ignorata, l’unica scelta è guardarla in faccia. Con Mercy, Armand Hammer (il duo formato da Billy Woods e Elucid) e The Alchemist tornano insieme con un lavoro che non cerca consolazione: vuole essere sveglia, scrutare il caos e chiedersi non come si vive, ma come si sopravvive.
Il produttore iconico – che ha forgiato innumerevoli classici del rap underground – qui consegna una performance sonora più fredda e precisa che mai. Le strumentali lasciano alle spalle i campionamenti jazzy e leggeri, e si immergono in loop di piano sostenuto, percussioni nervose, e suoni che avanzano come marce funebri. Un sottofondo perfetto per le voci di Woods e Elucid, che declamano storie fatte di violenza ambientale, solitudine urbana e sistemi che spingono alla resa.
Le liriche si inoltrano in territori che pochi osano esplorare in queste forme: in Dogeared un amico di Woods chiede “What’s the role of a poet in times like these?”, e la risposta non arriva con eroismo — arriva con consapevolezza. Woods gli risponde: “I’m still grappling”. Conflitti globali, intelligenze artificiali e sciami di notizie: tutto questo scorre nei versi di Woods e Elucid come un filo rosso che lega storie personali a problemi geopolitici. Mercy non è una fuga, è uno sguardo. Non un riscatto facile, ma un lavoro che occupa lo spazio rimasto tra le crepe del mondo.
L’album segna anche un’evoluzione nella collaborazione: se Haram era l’introduzione all’universo Armand Hammer–Alchemist, Mercy è il manifesto compiuto. Un’alleanza artistica che non produce hit per la radio, ma strumenti per la riflessione. Un gran dono per chi vuole ascoltare non solo con le orecchie, ma con gli occhi.
Mercy lo potete ascoltare dal link sotto.


