Intervista a Lele Blade e Vale Lambo: il nuovo album ALFA & OMEGA, la reunion de “Le Scimmie” e la loro amicizia

Le Scimmie vale lambo lele blade

In occasione dell’uscita del nuovo album ALFA & OMEGA prevista per venerdì 19 dicembre, abbiamo intervistato Vale Lambo e Lele Blade. Il duo, noto anche come Le Scimmie, si è riunito ufficialmente dopo quasi dieci anni dall’ultimo disco completamente realizzato insieme. Nel 2016 con El Dorado hanno portato nel loro territorio un nuovo mood, un approccio fresco e uno stile che ha aperto le porte a nuove sonorità.

ALFA & OMEGA è fedele al sound che caratterizzava le collaborazioni fra i due rapper ma non guarda al passato: guarda al futuro per riaffermare chi sono oggi Vale e Lele. Nell’album troviamo pezzi caratterizzati da un lato dall’attitudine street ed energica che li ha resi noti nella scena, dall’altro da una scrittura più riflessiva che racconta l’importanza di staccarsi dal superfluo, dalle imposizioni sociali e dalle paure. Esempi di questi due approcci sono, rispettivamente, 2FRAT (singolo che racconta anche la loro amicizia vera e duratura) e LIBERO DA ME.

Prima di iniziare l’intervista vera e propria, ci hanno chiesto un feedback sull’album che abbiamo potuto ascoltare in anteprima: volevano capire l’impressione di chi ascolta e se, all’orecchio di un ascoltatore esterno, risultasse coerente con i loro progetti precedenti. Dopo questa piacevole chiacchierata informale, siamo passati all’intervista vera e propria in cui abbiamo parlato di ALFA & OMEGA, della loro reunion, del loro rapporto di vera amicizia e del futuro del duo.

Buona lettura!

Intervista a Le Scimmie: «con ALFA & OMEGA è come se avessimo messo un punto a capo»

Com’è nato ALFA & OMEGA? A cosa vi siete ispirati?

V: «Abbiamo cercato di portare un po’ quel suono francese come in El dorado. ALFA & OMEGA è nato proprio perché, siccome siamo stati fermi 10 anni, volevamo dare un nome epico al progetto nuovo. Alfa e Omega sono comunque l’inizio e la fine di qualcosa, quindi ci è piaciuto questo concetto».

L: «Siccome io credo che in un certo senso siamo stati pure un po’ il gruppo che ha portato questa roba nel nostro territorio, mi rispecchiavo nella lettera Alpha e in tutta questa cosa qui. Alpha e Omega sono la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto greco, ovviamente non vogliamo rappresentare una fine ma è come se avessimo messo un punto a capo per un nuovo discorso. Quindi è un po’ questo il ragionamento che abbiamo fatto».

A proposito di questo, Alpha è l’inizio e Omega è la fine: c’è mai stato un momento in cui avete pensato che Le Scimmie non sarebbero mai tornate?

V: «In realtà c’è sempre stato il pallino di tornare, solo che avendo progetti singoli di mezzo ed SLF che abbiamo fatto insieme, non avevamo mai trovato il tempo per concentrarci su noi stessi. Appena ne abbiamo avuto il tempo, quando sono usciti gli ultimi singoli, abbiamo deciso di fare questo progetto. Però comunque non ci siamo mai separati, mai, abbiamo cercato sempre di stare in contatto».

L: «Volendo o non volendo, siamo sempre stati a contatto, ovviamente siamo amici prima che colleghi. Anche con SLF stavamo sempre tutti insieme e, quando avevamo un momento per parlare un po’ solo io e Vale, ci dicevamo sempre: “ti immagini un ritorno, ti immagini questo, dobbiamo fare questo…”. Quindi è come se non avessimo mai abbandonato davvero il pensiero di lavorare insieme».

E l’idea ufficiale di tornare adesso da chi è venuta?

L: «Non saprei dire da chi è nata, è nata da noi insieme. Non c’è stata una persona che ha detto “mettiamoci a fare questa cosa”. È andata così: “vediamoci in studio”, “questo è lo studio”, e abbiamo cominciato!»

Dal punto di vista del processo creativo, siccome sono passati tanti anni e musicalmente sono cambiate tante cose, avete lavorato in modo simile rispetto a El dorado oppure il vostro approccio è cambiato totalmente?

V: «Forse è cambiato…»

L: «È cambiato un bel po’…»

V: «Però forse è cambiato anche in meglio, perché io mi ricordo che El dorado lo facevamo a distanza, tipo io stavo a Londra e lui stava a Napoli. Invece adesso abbiamo proprio approcciato insieme il progetto. Secondo me questo disco ha una marcia in più proprio per questo perché è come se fossimo diventati una cosa sola. Non c’era distanza: siamo stati insieme in studio con i produttori, abbiamo fatto tutto insieme».

L: «Abbiamo deciso tutto insieme. Prima magari eravamo a distanza, allora sai, dici: “ho avuto un’idea, Vale, ti piace?”. Magari non ci sentivamo, ci sentivamo il giorno dopo. Considera che questo disco l’abbiamo fatto veramente in 4-5 mesi. Poi per completare tutto il resto del lavoro ci sono voluti 6-7 mesi totali ma per farlo ci abbiamo messo 4-5 mesi perché ci vedevamo sempre. La prima volta siamo stati una settimana intera in studio dal lunedì alla domenica e abbiamo chiuso subito 7-8 ritornelli. Quindi abbiamo fatto subito tutto».

Beh ragazzi, quando c’è sintonia si sente!

V & L: «Esatto!

La title track vi racconta un po’ come queste due forze complementari. Potete dirci una cosa in cui siete diversissimi e una in cui invece siete molto simili?

L: «Io e Valerio siamo proprio lo yin e lo yang. Valerio è una persona molto calma e pacata, io invece mi lascio ancora prendere un po’ troppo dal mio istinto, sono molto istintivo. Penso che questa sia la differenza più grossa tra noi. Però quando siamo insieme poi si bilancia tutto e magari riusciamo a ragionare un po’ meglio sulle cose. Per quanto riguarda i punti in comune, sicuramente i gusti musicali e anche la voglia di lasciare un messaggio che rimanga, un messaggio positivo per le persone che ci ascoltano».

V: «Anche io sono d’accordo, ha detto tutto perfettamente!»

Se doveste consigliare una canzone dell’album a qualcuno che deve approcciarsi al progetto per la prima volta, quale sarebbe e perché?

V: «Se devo decidere per quello che vorrei ascoltassero del progetto più “serio”, direi LIBERO DA ME. Invece, se penso a quello che ascolto oggi, direi AP ROYAL. Non per sminuire quest’ultima».

L: «Sono d’accordo».

A proposito di questo, come vedete la scena rap italiana attuale e se c’è qualcuno della nuova generazione che apprezzate particolarmente?

L: «Non voglio dilungarmi troppo su questa cosa però sinceramente, forse perché sto invecchiando, è diventato tutto un po’ più superficiale. Ma è comunque lo specchio della società, non darei colpe a nessuno. Forse pure io sono diventato più superficiale, non lo so. Però prima c’era molta più passione, mentre ora c’è molto più interesse. Come nuove leve ci sono ragazzi interessanti, però  non ti saprei dire. Se dovessi parlare di nuovi talenti, ti parlerei di persone a me vicine, che magari ancora non sono conosciute, ma sono ragazzi che hanno talento e background, quindi non ti dico nomi grossi».

Ha influito in questo progetto anche la vostra esperienza da solisti?

V: «Sì, sicuramente. Lavorare da soli comunque ti porta a cercare sempre di fare meglio e di evolverti. Quindi è un po’ come unire Goku e Vegeta, i Super Saiyan: andrà sempre meglio».

E c’è stato invece qualche brano che vi ha messo particolarmente in difficoltà?

L: «Forse Anima».

V: «Sì, forse Anima perché ha una cosa che o ti prende subito o la devi capire. All’inizio ci venne un po’ questo dubbio però alla fine ci è piaciuta e l’abbiamo tenuta. È stata una sensazione… non so come spiegarla. Lele, come lo possiamo spiegare?»

L: «Avevamo un dubbio perché comunque alla fine è molto meno nelle nostre corde anche a livello di sound. Poi è pure in italiano, un po’ più chill. Quindi inizialmente ci siamo posti il problema tra virgolette e abbiamo pensato: “stiamo facendo qualcosa che la gente non capisce?” però poi, alla fine, quando stiamo insieme a noi non ce ne fotte: noi siamo questo e basta!»

Avete fatto bene ma che vi frega? Tra l’altro vi dico che ascoltandola da persona che non sapeva questa cosa, non mi è sembrata fuori posto, ci sta benissimo dentro, scorre.

V & L: «Ottimo, bello!»

Siccome questa reunion chiude un po’ un cerchio, come immaginate il futuro delle Scimmie”? Qualche live?

L: «Questa è una cosa di cui ti accorgerai subito perché abbiamo in mente un bel po’ di cose. Ti dico la verità: siccome con Valerio mi trovo bene, nel senso che magari si vive tutto in maniera un po’ più leggera quando si sta tra amici, io spero che, al di là della soddisfazione personale di aver fatto una cosa che ci piace, la cosa vada così bene da tenerci occupati insieme per un bel po’ di tempo, farci suonare insieme, andare in giro».

Quindi la voglia di continuare insieme c’è?

«Assolutamente!»

Perfetto, grazie mille!

V & L: «Grazie a te per tutto!»

Non perdetevi l’uscita di ALFA & OMEGA venerdì 19 dicembre! Nel frattempo potete ascoltare 2FRAT, uno dei singoli tratto dall’album, qui sotto: