Bully Deluxe di Kanye West: Lauryn Hill, Don Toliver e il video di King

Kanye West

Il 20 giugno 2026, con qualche ora di ritardo rispetto alla finestra annunciata, Kanye West aka Ye ha pubblicato Bully (Deluxe). Non è la prima volta che succede in questa era: anche Bully standard uscì un giorno dopo la data prevista. Chi segue Ye da abbastanza tempo sa che il ritardo fa parte del processo, non è un’anomalia. Quello che colpisce è che stavolta, come alla pubblicazione dell’album originale a marzo, la roba alla fine è arrivata, e in un arco di tempo ragionevole. Per gli standard recenti di Ye, è quasi puntualità.

Bully Deluxe: cosa contiene l’edizione espansa di Kanye West del 2026

L’edizione deluxe porta due nuovi brani, un remix con una feature di peso, remixaggio su quasi tutta la tracklist e un video. Per alcuni il pacchetto è più sostanzioso di quanto ci si aspettasse, per altri no.

Le due aggiunte inedite sono OK, con Don Toliver, e Mission Control, traccia solo di Ye. OK circolava già nell’ambiente: era stata suonata all’after-party al SoFi Stadium ad aprile, e da allora molti aspettavano che trovasse una collocazione ufficiale. È arrivata. Don Toliver non è nuovo a Bully, compariva già su Circles nella versione standard, e il suo inserimento su OK rafforza una collaborazione che in questo periodo produce costantemente materiale coerente.

Mission Control è invece un pezzo in solitaria. Nessuna feature, Ye che occupa lo spazio da solo. In un album che ha già Travis Scott, Peso Pluma, CeeLo Green, André Troutman e Nine Vicious, è un segnale preciso: Ye non ha bisogno di riempire i vuoti con guest, quando vuole stare solo ci sta.

I Can’t Wait con Lauryn Hill, i vari remix e la questione AI

La comparsa più discussa del deluxe è quella di Lauryn Hill sul remix di I Can’t Wait, dove la leggenda dei Fugees presta la voce al ritornello. Non è una sorpresa calata dal nulla: Ms. Lauryn era apparsa a sorpresa allo show di Ye al SoFi Stadium ad aprile, e dopo quell’apparizione erano circolate riprese dei due insieme in studio. La traiettoria era tracciata.

Oltre alle nuove tracce e al remix con Lauryn Hill, Bully Deluxe porta aggiornamenti al mixaggio di tutti i brani originali. Alcuni osservatori hanno segnalato che le modifiche potrebbero includere la sostituzione di vocal processati con intelligenza artificiale con registrazioni live di Ye, in particolare su tracce come This One Here.

La questione AI aveva già accompagnato Bully dal principio: prima dell’uscita originale, Ye aveva affermato esplicitamente che l’album non avrebbe contenuto AI, ma le speculazioni online erano state insistenti.. Nessuna conferma ufficiale dettagliata è arrivata sui singoli interventi, ma l’ascolto comparato tra le due versioni è già diventato terreno di analisi per la fanbase.

Il video di King e il ruolo crescente di Bianca Censori

In parallelo all’uscita del deluxe, Ye ha pubblicato su Spotify il video di King, traccia di apertura di Bully. La regia è ancora di Bianca Censori. Il video mostra Ye alla guida di una decapottabile con un cast eterogeneo di passeggeri, un’infermiera, un uomo anziano con occhiali da sole intento a leggere un giornale, una figura che balla in modo frenetico. Il convoglio avanza lento su una strada polverosa con le montagne sullo sfondo, inseguito da una volante della polizia con le sirene accese. La scena si chiude con Ye che frena bruscamente, viene sbalzato dal veicolo e finisce su una sedia elettrica, mentre due agenti gli posizionano un elettrodo a forma di corona sulla testa.

King campiona Reach for a Star di Duke Edwards and the Youngones ed è prodotta da Ye insieme a Sheffmade, Che Pope, Just da 1, the Legendary Traxster e André Troutman. Il brano aveva già diviso l’opinione pubblica per una barra in cui Ye cita Martin Luther King Jr. mettendola in relazione alla sua storia con Bianca Censori, riferimento che parte della fanbase ha letto come fuori luogo e irrispettoso.

I brought a white queen to the altar
Couldn’t happen without Martin Luther, the (Named you the king)

Il video di King è il terzo progetto visivo di Censori in questo ciclo, dopo Father con Travis Scott, girato in piano sequenza in un’unica ripresa continua, e Gemini Season, uscito per il compleanno di Ye l’8 giugno. Bianca si sta affermando sempre più come voce creativa autonoma nell’era Bully, al di là del ruolo che le viene attribuito semplicemente come moglie di Ye. I tre video hanno un’estetica coerente: surreale, controllata, con immagini che non si chiudono su un significato univoco.

Don Toliver avrebbe già lasciato intendere sui social di avere in mente un video per OK, il che suggerisce che il ciclo visivo di questo deluxe non sia ancora chiuso.

Bully e il tour: i prossimi appuntamenti live di Kanye West nel 2026

Ye è atteso a Chicago per due show al Soldier Field, e i live della Bully era continuano a espandersi. Dopo le date europee – senza l’Italia, alla fine – e le apparizioni al SoFi Stadium che hanno segnato l’inizio dell’era, il tour statunitense entra nella sua fase più densa. Per chi ancora aspetta di vedere King, Father o I Can’t Wait dal vivo, le opportunità non mancano.

FAQ su Bully Deluxe di Kanye West (2026)

Cosa contiene Bully Deluxe di Kanye West?
L’edizione deluxe di Bully, pubblicata il 20 giugno 2026, include due nuovi brani (OK con Don Toliver e Mission Control), il remix di I Can’t Wait con Lauryn Hill al ritornello, nuovi mix su tutta la tracklist originale e il video di King diretto da Bianca Censori.

Perché Lauryn Hill è su Bully Deluxe?
Lauryn Hill aveva già partecipato a sorpresa a uno show di Ye al SoFi Stadium ad aprile 2026. Dopo quella serata erano circolate riprese dei due in studio insieme. La sua presenza sul remix di I Can’t Wait è il risultato naturale di quella collaborazione, anche se ha generato discussioni legate alle controversie pubbliche di Ye degli ultimi anni.

Chi ha diretto il video di King di Kanye West?
Il video di King, disponibile su Spotify, è diretto da Bianca Censori. È il terzo video da lei realizzato nell’era Bully, dopo Father (con Travis Scott) e Gemini Season.