Ieri sera hanno avuto inizio i Olimpiadi Invernali 2026 a Milano e Cortina d’Ampezzo: un evento storico per l’Italia, che ha tentato di costruire una cerimonia di apertura degna del nostro paese. Uno palco allestito a San Siro dove si è tentato di dare lustro alla nostra cultura, letteratura, arte e musica, ancor prima dello sport. Durante la serata, sono apparsi volti a noi ben conosciuti, su cui oggi spendiamo due parole: MACE e Ghali.
MACE e Ghali ospiti alla Cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Invernali 2026: in piccola parte, i rapper e i producer italiani sono stati rappresentati
Durante l’iconica sfilata degli atleti da ogni nazione, non si è potuto non riconoscere un sottofondo musicale a noi ben familiare. Tutte le strumentali sono state infatti curate dal genio di MACE, producer milanese che non ha bisogno di presentazioni. Le vibes erano quelle di Maya e di Obe, i suoi due album, e sentirle risuonare in un momento così fondamentale della cerimonia ha decisamente dato quel tocco in più.
Di seguito abbiamo raccolto i titoli delle canzoni suonate: non aspettatevi beat rap, ma più elettronici, disco, avanguardistici, come tipico di MACE:
- Singularity Remix – MACE
- Magma – MACE
- Vampa – MACE
- Acid Jozi – Vodoo People
- Jangamo – MACE
- Bufo – Vodoo People
- Hallucination Remix – MACE
- Swallow that cube – MACE
- Children of the Night – MACE
- Legba – Vodoo People
- Cosmic Soup – Vodoo People
- Moto perpetuo Remix – MACE
- Classic cheesy euphoria – MACE
- Feeling Machines – MACE
- Ologramma Remix – MACE
Ghali ci regala un momento molto alto, seppur limitato
Se siete interessati al mondo rap, dello spettacolo, o banalmente siete fan di Ghali, saprete già quante vicende girano intorno al suo intervento di ieri sera alle Olimpiadi. E noi non intendiamo col nostro articolo mettere altra carne sul fuoco. Siamo convinti che le circostanze vadano ben oltre la nostra opinione, così come siamo convinti che sono gli artisti come Ghali a ricordarci quanto sia importante la libertà d’espressione.
Perché si: i pochi minuti che hanno visto ieri Ghali protagonista, sono stati assolutamente commoventi. Portare i versi immortali di Gianni Rodari e del suo Promemoria ha costituito un momento altissimo della cerimonia. Il messaggio contro la guerra, per la Pace, è fondamentale quando si tratta di un ritrovo tra tutte le nazioni del mondo. Non poteva che essere portato da un artista impegnato come Ghali.
Riportiamo qui sotto le splendide parole della poesia (cantata, per l’occasione, anche in inglese e francese):
Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra
Non un intervento rap, ma profondamente e squisitamente poetico. Limitato, purtroppo, dalla telecronaca che non ha presentato il giovane artista neanche annunciandolo, al pari invece degli altri ospiti di ieri. Il mondo rap era quindi presente, ma in maniera un po’ anonima e ridisegnata per l’occasione.
In generale, però, vederlo su quel palco è stata comunque una vittoria. E noi siamo fieri di avere due artisti come MACE e Ghali nel nostro Paese.
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