In occasione del suo Terapia Tour che apre l’anno 2026 con concerti di livello e buon rap, Mecna ha calcato il palco del Fabrique di Milano in data 25 gennaio per un live memorabile.
Il Fabrique di Milano ha ospitato il live di Mecna
Il rapper e cantante pugliese ha portato il suo album Discordia, Armonia e Altri Stati D’animo sul palco del Fabrique di Milano, intervallando ai brani del progetto altri pezzi fondamentali della sua discografia.
Anche stavolta al centro del concept troviamo i sentimenti e le emozioni perchè, citando il brano Sognare In Grande, “delle cose materiali già ne parlano tutti“.
Un live scenograficamente curatissimo con un ledwall alle spalle del cantante a proiettare diversi giochi visivi e di luce che hanno accompagnato la performance canora dell’artista per l’intera durata del concerto.
Lo show, durato quasi due ore, è stata l’ulteriore riprova del talento e della versatilità del rapper, che ha portato anche nuove versioni di brani che qualunque altro artista avrebbe performato nella versione più fedele possibile a quella in studio per andare sul sicuro con il pubblico. Mecna invece ha voluto assumersi i propri rischi sperimentando versioni piano e voce di brani celebri come La Più Bella e una intro più lenta di Un Altro Universo, tra gli altri.
Il pubblico ha contribuito a rendere il live speciale, partecipando attivamente alla performance e acclamando a gran voce il nome di Corrado da sotto il palco. Mecna stesso ha voluto coinvolgere l’audience con l’obiettivo di rendere la serata memorabile per loro, ma anche per sè stesso. A circa metà live, infatti, ha mostrato la propria commozione nel vedere un pubblico così partecipe.
Lo show non prevedeva ospiti, nonostante nella discografia di Mecna non manchino featuring di livello, ma l’artista ha preferito dare spazio alla musica portando sul palco solamente il musicista Pierfrancesco Pasini, per alcuni brani con pianoforte e chitarra.
Mecna ha dimostrato ancora una volta di essere capace di portare in scena live tanto studiati e concettualmente curati quanto lo sono gli stessi album da cui sono ispirati, rendendo l’esperienza di ascolto completa e sensata.


