ASAP Rocky finalmente fuori con Don’t Be Dumb!

ASAP Rocky Dont Be Dumb

Dopo diversi anni di attesa, finalmente abbiamo tra le mani Don’t Be Dumb, il nuovo album ufficiale di ASAP Rocky. Un disco caotico e folle ma che riesce a rappresentare appieno il talento e la versatilità dell’artista.

Dopo anni di rinvii, Don’t Be Dumb di ASAP Rocky vede la luce: avrà soddisfatto l’hype smisurato del pubblico?

Un disco che sembrava non uscire mai. Anni ed anni di rinvii e rimandi che ci avevano quasi fatto perdere le speranze. C’era chi paragonvava il nuovo disco di ASAP Rocky al famigerato Detox di Dr. Dre. E invece ASAP è andato fino in fondo e con un roll-out potentissimo, nelle ultime settimane ci ha preparato all’arrivo del suo nuovo progetto.

Sappiamo benissimo che molto hype si traduce con aspettative molto alte da parte degli ascoltatori, che diventano esigenti e rischiano di essere controproducenti. Numerosi sono i casi di dischi condannati dal pubblico il giorno stesso della release, perchè non all’altezza dell’hype generato. Ma Rocky si è dimostrato molto sicuro di sé e giorno dopo giorno ce lo ha fatto desiderare sempre di più.

Don’t Be Dumb è studiato in ogni minimo dettaglio, dalla cover di Tim Burton, alle collaborazioni, alla scelta delle strumentali così particolari, ai visual dei video, fino al merchandising. Non ci stupisce che Pretty Flacko abbia rinviato così tante volte la data di pubblicazione: evidentemente è un perfezionista e voleva avere tutto sotto controllo. Finalmente i pianeti si sono allineati e abbiamo il disco tra le mani.

Ok, ma quindi dopo i primissimi ascolti, com’è il disco?

Il disco è una meravigliosa confusione, dall’inizio alla fine. Questa cosa sembra andare in contraddizione con le manie di perfezionisimo di ASAP Rocky di cui vi abbiamo parlato poche righe fa, ed invece è esattamente il frutto della sua visione artistica.

Questo disco è l’esatto opposto della monotonia. È in contraddizione con qualsiasi album rap uscito negli ultimi anni. È un mix incredibile di generi musicali, di ospiti, di spunti riflessivi che si alternano nel corso del progetto.

Ai primi ascolti potrebbe disorientare un ascoltatore poco attento, ma il disco ha una sua coesione, proprio in questi elementi di contraddizione.

Sulle piattaforme per altro le 17 tracce che compongono il disco sono divise in 2 dischi: 15 nel primo e solo 2 brani nel “Disc 2”. Cosa significa questa cosa? Fa parte della grande confusione che avvolge l’ascoltatore ai primi ascolti, ma siamo sicuri che non sia un elemento casuale. Magari il disco 2 verrà rimpinguato con ulteriori tracce nei prossimi giorni, ma non possiamo saperlo.

Un disco così diversificato per forza riceverà opinioni contrastanti e non metterà d’accordo tutti. Ogni ascoltatore troverà i suoi brani preferiti e ne condannerà altri. Eppure noi in questa visione artistica così distorta abbiamo colto tantissimi elementi positivi che potremmo valutare meglio solo dopo numerosi ascolti. Un disco così complesso, non può essere valutato con frettolosità.

A prescindere dai gusti personali su ogni singolo brano, siamo contenti che nel 2026 ci siano ancora artisti come ASAP Rocky che hanno voglia di sperimentare e mettersi in gioco in progetti così complessi.

L’unica cosa che ci sentiamo di consigliarvi è di ascoltarlo e di farvi la vostra opinione.

Qua sotto trovate il link per Spotify a Don’t Be Dumb di ASAP Rocky.