Wu-Tang Clan, l’anime che non fu: The Imperial Warrior

Wu-Tang

Tra arti marziali, spiritualità Shaolin e colonna sonora boom bap, il Wu-Tang Clan continua a intrecciare cultura hip hop e immaginario anime. Dopo l’annuncio del nuovo videogioco Wu-Tang: Rise of the Deceiver, torna a galla anche un progetto mai realizzato: The Imperial Warrior, una serie anime che negli anni ’90 avrebbe potuto segnare la storia dell’animazione musicale.

Il Wu-Tang Clan tra passato anime e futuro videoludico: da The Imperial Warrior al nuovo RPG Rise of the Deceiver

Negli anni ’90, il Wu-Tang Clan ha sfiorato un traguardo che avrebbe potuto riscrivere l’incontro tra musica e animazione: una serie anime ufficiale intitolata The Imperial Warrior, prodotta da Manga Entertainment. Il progetto era quasi definito, ma secondo quanto raccontato recentemente da Lawrence Guinness (Senior VP di Manga Entertainment), non tutti i membri del Clan firmarono l’autorizzazione finale.

L’idea? Il Wu-Tang alle prese con forze oscure, da combattere a colpi di rime e kung fu. Un concept che, secondo Guinness, era “rivoluzionario”, pensato per portare l’estetica hip hop nei territori narrativi dell’anime e che lui stesso definisce come “il progetto di cui vado più orgoglioso tra quelli mai realizzati”.

Il pitch era stato presentato anche a Chris Blackwell (fondatore di Island Records), ma nonostante l’interesse, il progetto non andò mai in porto.

Tuttavia, il legame tra il Clan e l’immaginario orientale non si è mai spezzato. Lo dimostrano contributi come quello di RZA alla colonna sonora di Afro Samurai e il videogioco Wu-Tang: Shaolin Style su PlayStation 1.

Oggi quel legame si rinnova con Wu-Tang: Rise of the Deceiver, action RPG ambientato in un mondo mistico ispirato allo Shaolin e pensato per essere giocato in cooperativa fino a quattro giocatori.

Prodotto da Brass Lion Entertainment, il gioco fonde anime, afro-surrealismo e storytelling cinematografico, diventando estensione narrativa del film horror Angel of Dust firmato da RZA e Ghostface Killah. A completare l’esperienza ci sarà una colonna sonora esclusiva, tra classici e inediti, curata da Just Blaze.

Un’esperienza immersiva che fonde musica, storia e azione”, ha promesso Ghostface. E mentre The Imperial Warrior resta un affascinante “what if”, il Clan dimostra che l’eredità Wu-Tang è più viva che mai.